Raccontare chi racconta, osservare chi osserva. E’ questo il leitmotiv con il quale da domenica 23 Settembre la Compagnia Teatrale Thalìa/I Pupi di Martino Rabuazzo e ZoomFilmmakers  hanno aperto le porte del Piccolo teatro/Casa dei Cantastorie di Paternò per presentare la nuova Stagione teatrale di Opera dei Pupi.

Il fil rouge sintetizza pienamente gli obiettivi della loro collaborazione, che verte sulla trasformazione della materia scenica in un’ottica di intrattenimento a 360°. L’esperienza teatrale si arricchisce grazie alla multimedialità, si racconta tramite i manianti, la loro professione, ed esplora nuovi percorsi rivedendo i canovacci in un’ottica di mimesi con il pubblico contemporaneo. “Anche se il teatro continua ad essere un luogo di assoluta materia effimera,- per Antonino Viola della compagnia teatrale Thalìa – il digitale, in quest’epoca di Instagram, Facebook e YouTube, è determinante per testimoniare materialmente la sua identità”.

Le criticità e gli ostacoli sono molteplici ma questo non spaventa, anzi incentiva il lavoro di questi ragazzi che credono fortemente nella continuità della nostra identità culturale.

Eleonora Orfanò

Eleonora Orfanò

Laureata nel 2016 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania in Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, partecipo parallelamente a corsi e workshop inerenti il settore artistico-culturale. Ad oggi frequento il corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali, presso l’Università degli Studi di Catania continuando a coltivare i miei svariati interessi.

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