Fashion & Lifestyle

5 modi per…riciclare le zucche di Halloween

“Trick or treat”, l’abbiamo sentito in gran parte dei film americani e inglesi e sebbene in Italia la festa di Halloween non sia tra le più seguite, svuotare una zucca resta un’esperienza davvero divertente per grandi e piccini. Circolano tante teorie sull’origine di Halloween, per la cultura popolare “la notte delle streghe”. Si parla addirittura di due provenienze diverse: una di matrice romana, in riferimento alle celebrazioni dedicate alla dea Pamona o più propriamente alla festa dei morti, l’altra invece celtica, secondo la quale Halloween deriverebbe dalla festa di Samhain, ovvero della “fine dell’estate”. Infatti la data del 31 ottobre ha basi tanto celtiche quanto cristiane: oltre 2.000 anni fa in Inghilterra, in Irlanda e in alcune zone della Francia l’anno nuovo cominciava proprio tra l’ultimo giorno di ottobre e il primo di novembre, simbolicamente riferita alla fine della bella stagione. Oggi la festa di Halloween è il preteso perfetto per dar vita a spaventosi travestimenti prediligendo spesso soggetti come streghe, fantasmi e pipistrelli, che travolgono anche la fantasia dei bambini, divertiti dall’andare a bussare alla porte del vicinato per chiedere “dolcetto o scherzetto?”. Immancabile ed insostituibile simbolo della festa del 31 ottobre è la zucca, che si mostra versatile in ogni settore.

1.Lanterna

Intagliate con cura le zucche si prestano a diventare simpatiche lanterne, utili per illuminare le sere di novembre, ma anche divertenti porta lumini. Il procedimento prevede di scavare la zucca, inserirvi dell’acqua per far galleggiare i lumini luminosi, tenendo sempre sott’occhio la fiamma. Per le mani più esperte del bricolage, la zucca stessa può diventare una candela, semplicemente versando cera calda al suo interno e inserendo lo stoppino.

2. Scrub/ maschera di bellezza

La zucca è famosa per le sue proprietà antiossidanti, dunque può trasformarsi in un prodotto per la bellezza. Si può ricavare un originale scrub tritando la polpa e mescolandola con zucchero di canna e cannella. È anche semplicissimo ottenere una maschera per i capelli mescolando la purea di zucca con un cucchiaino di miele, uno di olio di argan o jojoba, qualche goccia di olio essenziale o succo di limone. Una volta pronta, la si stende sui capelli e si tiene in posa per venti minuti prima di lavarli normalmente.

3. Food

Una volta svuotata la zucca, la polpa avanzata e pulita può diventare: una gustosa marmellata, gnocchi, la zuppa con i funghi, pane, focaccine e torta alla zucca. Non si butta proprio niente della zucca, infatti con i semi si possono ottenere snack salati e veloci, semplicemente tostandoli in forno a 180°, quindi si consiglia di gustarli croccanti e tiepidi.

4. Zuppiera

Se non avete ancora intagliato nessuna zucca non siete per nulla fuori strada, poiché essa può diventare una ciotola molto originale. Tagliate soltanto la parte superiore, conservandola, quindi svuotatela  accuratamente da tutta la polpa interna. Bisognerà scavare il più possibile per ottenere un contenitore liscio, poi lo si lava accuratamente e si lascia asciugare. Seguendo questi steps avrete creato un contenitore che può trasformarsi in un piatto di portata o in una zuppiera, dove introdurre una zuppa corposa, oppure un riso magari alla zucca, mentre la parte superiore servirà da coperchio decorativo.

5. Portafiori/centrotavola

Le zucche possono diventare dei coloratissimi complementi d’arredo, restando nelle nostre case anche dopo Halloween. Possono essere utilizzata come centrotavola, come fioriera, come testa di un pupazzo di neve o ancora come un  piatto da portata. Per realizzare i vasi:

  • tagliare la parte superiore,
  • creare un fondo centrale eliminando polpa e semi per poi inserire una lattina di riciclo o un bicchiere di vetro (in cui introdurre l’acqua per i fiori),
  • preferire combinazioni di bacche, castagne, foglie di stagione e fiori arancioni e gialli.

Riguardo l'Autore

Articoli

Dinamica, intraprendente, leale. Ama scrivere dall'età di sei anni, da quando la sua materia preferita era già l'italiano e fino ad oggi che porta sempre dietro una penna e tanta voglia di mettersi in gioco. Raccontare è la sua passione, riesce a farlo sia con le parole che con le foto. Il suo motto è: Never stop!