Al via in questi giorni la Campagna Siciliana sulla Consapevolezza e Uso Prudente degli Antibiotici (EAAD).

Ma perché tanto rumore per l’utilizzo di farmaci tanto comuni e tanto utilizzati?

È proprio per il loro ampio e smodato utilizzo se il Ministero della Salute si ritrova a dover richiamare all’appello tutte le figure sanitarie e i cittadini. Scegliere, prescrivere ed utilizzare un antibiotico sono gesti che richiedono grande attenzione e cura poiché il pericolo è davvero dietro l’angolo e si sta già ampiamente diffondendo.

I batteri, microrganismi target degli antibiotici, hanno sviluppato nel tempo la capacità di diventare resistenti a tali armi che l’uomo ha saputo sapientemente elaborare contro di essi.

Cerchiamo di capire come hanno fatto e perché siamo responsabili di questo fenomeno:

Tutte le volte che assumiamo impropriamente un antibiotico, per di più se con elevata frequenza, contribuiamo ad aumentare la resistenza dei batteri. Questi infatti, grazie a un naturale processo evolutivo, sono in grado di sviluppare mutazioni geniche che consentono loro di sopravvivere, moltiplicarsi e diffondere la resistenza. Il danno principale è la loro totale mancanza di efficacia quando ne avremmo realmente bisogno.

Essendo gli antibiotici utilizzati anche in agricoltura e allevamento ci rendiamo conto che ciò rappresenta uno dei problemi di salute più pressanti a livello mondiale.

Ma allora perché c’è un abuso nell’utilizzo degli antibiotici?

Durante la stagione invernale si susseguono una serie di disturbi fisici aventi sintomi comuni a quelli di un’infezione batterica, tuttavia l’origine della malattia potrebbe essere diversa!

Pensiamo a tutte le volte che siamo stati raffreddati o che abbiamo avuto l’influenza. In questi casi l’utilizzo degli antibiotici è del tutto superfluo se non addirittura inutile e peggiorativo del quadro clinico. Semplicemente gli antibiotici non hanno alcun effetto sulle infezioni virali, inoltre, possono provocare spiacevoli effetti collaterali come diarrea (si verifica infatti un’alterazione della flora batterica intestinale), nausea o eruzioni cutanee.

L’assunzione di antibiotici contro infezioni batteriche lievi, tra cui rinosinusiti, mal di gola, bronchiti o otiti, risulta spesso superflua poiché, nella maggior parte dei casi, il sistema immunitario è in grado di difendersi da queste infezioni.

La maggior parte dei sintomi può essere alleviata con farmaci senza bisogno di prescrizione (chiedi comunque sempre consiglio al farmacista). In tutti i casi deve essere esclusivo appannaggio del medico stabilire se è il caso o meno di assumere un antibiotico. In più risulta fondamentale l’esecuzione dell’antibiogramma, un esame per stabilire se il batterio è sensibile o meno all’antibiotico in questione per non incappare in ulteriori fenomeni di resistenza.

Prendersi il giusto tempo per guarire, confrontarsi con il medico e il farmacista, sono atti di responsabilità che ogni cittadino deve compiere per preservare le risorse di difesa farmacologica che abbiamo. La ricerca scientifica non ha molte armi a sua disposizione in questo caso e le molecole di sintesi efficaci cominciano a diminuire.

Vi lascio quindi un piccolo vademecum da tenere presente tutte le volte che la tentazione del fare comune potrebbe spingervi a scegliere di curarvi con un antibiotico:

  • Non cercare mai di acquistare antibiotici senza una prescrizione medica.
  • Non conservare mai un antibiotico in vista di un suo uso futuro.
  • Non assumere mai antibiotici avanzati da precedenti cure.
  • Non condividere mai con altre persone antibiotici rimasti inutilizzati.
  • Non conservare antibiotici residui al termine di una terapia.
  • Se hai ricevuto dosi di antibiotico (per esempio, compresse, capsule di gelatina) in eccesso rispetto a quanto ti è stato prescritto, chiedi al farmacista come smaltire le dosi residue.
Roberta Latifi

Roberta Latifi

Farmacista e a breve nutrizionista, penna di salute e benessere per 97100. La dott.ssa Roberta si dedica al suo lavoro promuovendo modelli di prevenzione della salute umana sulla base delle più aggiornate scoperte scientifiche, somministrandole in una rubrica ricca di spunti e curiosità.

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