Topolino compie 90 anni. Il primo cartone animato con il sonoro, il primo personaggio di fantasia a ricevere una stella nella Walk of Fame di Hollywood e a essere stampato sulle t-shirt, si avvicina al secolo di vita. Topolino ha spento 90 candeline il 16 gennaio 2018, ma il debutto cinematografico è del 18 novembre 1928 con il corto Steamboat Willie. Tuttavia in Italia, e in modo ancora più speciale in provincia di Ragusa, l’irresistibile Mickey dalle grandi orecchie nere è più dell’anime simbolo del secolo. Perché qui, Topolino, ha incontrato ed è diventato tutt’uno – facendo sue anche vicissitudini e fattezze – con un altro re dell’immaginario collettivo: il Commissario Montalbano.

In tre uscite – la prima del 2013, poi del 2014 e un’altra del 2017 – il fumetto Panini ha dedicato ai lettori un cameo ispirato al poliziesco ambientato da Palomar tra il mare di Punta Secca e le campagne dei monti iblei (con qualche tocco di tufo agrigentino qua e là). Dal compleanno di Andrea Camilleri, padre letterario di Salvo Montalbano e compagni, al grande successo televisivo della serie; ogni pretesto è stato quello buono per un giro tra le pagine comics più sfogliate. “Topolino e la promessa del gatto” è la storia disegnata da Giorgio Cavazzano e scritta da Francesco Artibani pubblicata per la prima volta il 16 aprile 2013. Si tratta di una rivisitazione Disney delle avventure del Commissario chiamato per l’occasione, appunto, Savio Topalbano. Oltre a Salvo nazionale sono stati parodiati anche gli altri personaggi che compaiono nell’opera di Camilleri, e al loro fianco sono stati fatti recitare Topolino e Minni. Il 3 settembre 2014 è uscita la seconda avventura, “Topolino e lo zio d’America”.

Il Faro di Punta Secca è protagonista dell’ultima pubblicazione, datata 30 agosto 2017.

Ma come c’è finita la casa del Commissario tra le nuvolette di Topolino? Lo rivela Lina Canto, curatrice col marito Giuseppe Miccichè del Museo del Fumetto Xnadu di Santa Croce Camerina. Un piccolo angolo, privato, dedicato alla fantasia e alla creatività. Che conserva tanti ricordi, tra questi la conoscenza nel 2010 di chi ha partorito Topalbano. “Abbiamo incontrato in un convegno qui in provincia di Ragusa Giorgio Cavazzano, disegnatore di Topolino – ricorda Canto – e lo abbiamo invitato a fare un giro dalle nostre parti, lui e la moglie. Cavazzano ha visto sotto casa di Montalbano sposi che si facevano le foto nel loro giorno più bello, le frotte di turisti a Punta Secca coi flash puntati. Da qui l’idea. Ha chiamato la direzione di Disney Italia Topolino, ed era fatta. Al suo rientro in sede ci chiedeva già foto e istantanee di angoli della nostra frazione che presto abbiamo visto abbozzati e poi pubblicati. Possiamo davvero dire di aver ispirato un grande autore coi nostri luoghi e di aver visto nascere una stella”. C’era il Faro, c’era la Marinella tivù. Ad ogni uscita frenetica la ricerca sugli scaffali. I lettori, gli amanti dei libri, della serie Rai e i tanti amatori di Topolino si sono scatenati per vivere l’emozione di vedere dietro gli occhi di Mickey Mouse il riflesso del simbolo storico della città del Sole.

È solo uno (dei tanti) motivi per cui Topolino – più vecchio di Montalbano ma più giovane di suo papà Andrea Camilleri – spegne 90 candeline anche a Ragusa. E al Museo Xanadu, dove è di casa.

Fonte La Sicilia

Alessia Cataudella

Alessia Cataudella

Direttore responsabile di 97100 Magazine

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