Un nuovo teatro. Il primo vero teatro di Chiaramonte Gulfi sta per essere inaugurato nel modo più consono: con l’avvio di una stagione teatrale che porterà nel Sud-Est della Sicilia alcuni tra i maggiori protagonisti della scena teatrale e musicale italiana.

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Gurrieri ha lavorato sodo in questi mesi. Il Teatro Leonardo Sciascia – il teatro comunale è infatti intitolato allo scrittore di Racalmuto che aveva un rapporto speciale con il Ragusano e che per ben due volte fu ospite a Chiaramonte Gulfi – nasce all’interno della ex Chiesa di San Francesco.

Un teatro, però, diventa polmone culturale per un territorio solo se lo si riempie di contenuti, ed è per questo che l’Amministrazione ne ha affidato la direzione artistica a Mario Incudine, il poliedrico artista siciliano, cantautore anzitutto ma anche attore e regista, che dalla sua Enna è arrivato a calcare i maggiori palcoscenici d’Italia e il coordinamento artistico all’Associazione culturale Donnafugata 2000 nelle persone di Costanza Di Quattro, Vicky Di Quattro e Clorinda Arezzo, pilastri del Teatro Donnafugata di Ragusa.

Mario Incudine, che dalla scorsa estate è cittadino onorario di Chiaramonte Gulfi, ha accettato di buon grado il nuovo incarico di direttore artistico, che ha deciso di svolgere a titolo gratuito per omaggiare e ringraziare i suoi “concittadini” della benevolenza che non mancano mai di riservargli. «In un periodo storico in cui i teatri di mezza Italia chiudono i battenti e la miopia della politica toglie sempre più risorse alla cultura – dice Mario Incudine – c’è un’isola felice che va in controtendenza e restituisce, anzi “inventa” un teatro, e lo regala alla città. Chiaramonte Gulfi apre un teatro e lo fa con la sobrietà e la lungimiranza di un paese che già nella sua conformazione è elegante e silenzioso, raffinato e poetico, colto e popolare».

E per questo polmone culturale Mario Incudine ha impaginato una stagione teatrale che prevede sei appuntamenti, quasi uno al mese fino al 6 aprile, ma tutti di altissima qualità. Si parte venerdì 7 dicembre con una nuova produzione siciliana che ha registrato un grandissimo successo e una carrellata di sold out nelle 19 repliche di Catania. Si tratta di “Filippo Mancuso e Don Lollò” scritta dal grande Andrea Camilleri con Giuseppe Dipasquale (che ne firma la regia) per due mostri sacri del teatro: Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina, i due grandi mattatori catanesi che sono tornati insieme sulle scene dopo 10 anni. Il 18 dicembre arriva al Teatro Leonardo Sciascia “La signora delle Camelie” di Alexander Dumas figlio nella messa in scena di Matteo Tarasco, per cui firma le musiche di scena lo stesso Mario Incudine, e che vede insieme sul palco tre beniamini del pubblico televisivo: Marianella Bargilli, Ruben Rigillo e Silvio Siravo, e con loro Carlo Greco.

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