La mia esperienza con il Kiwanis

Gentili lettori, in questa nuova puntata di 97100 vorrei parlare di Kiwanis e della mia esperienza nel sociale, quale elemento di rilievo nella storia di vita in cui, come ho esordito all’inizio di questo viaggio editoriale, l’ingegnere e l’umanista si sono felicemente armonizzati e complementati.

Prendo spunto da un importante evento che mi ha visto protagonista e che celebra annualmente la provincia di Ragusa, in uno dei suoi gioielli di città: il Festival del Cioccolato di Modica.

Cominciamo intanto con una presentazione: il Kiwanis è un’organizzazione mondiale di volontari, impegnati a cambiare il mondo, un bambino ed una comunità alla volta, con una nobile mission: “Serving the children of the world”.

E’ oggi presente in 80 Paesi con oltre 16.000 club e può contare su oltre 600.000 soci, dando vita a un grande network mondiale di talenti, competenze ed esperienze; dona ogni anno più di 18 milioni di ore di volontariato e investe più di 107 milioni di dollari in oltre 150-mila progetti a favore delle comunità di tutto il mondo.

Tra i 6 principi statutari ispiratori del Kiwanis, uno in particolare ebbe influenza sulla mia volontà di adesione, come socio del Club di Siracusa, nell’aprile del 2002: Incoraggiare l’uso quotidiano della “Regola d’Oro” in tutte le relazioni umane: “fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te“.

Era un periodo lavorativo molto intenso, in cui crescevano le mie responsabilità operative in azienda e di papà in famiglia: da qualche mese era nato Gianmarco e Beatrice aveva appena compiuto 2 anni. Ciò nonostante, alla soglia dei miei primi 40 anni, sentivo di voler e dover dare qualcosa di più anche alla società civile e l’impegno kiwaniano mi completava come essere persona. 

Dopo oltre 15 anni di militanza kiwaniana attiva, che mi ha offerto grandi opportunità di crescita umana e di arricchimento del mio network di relazioni nazionali e internazionali, e nonostante l’aumento esponenziale delle mie responsabilità professionali, la motivazione, l’entusiasmo e la proattività nel mio sentire il Kiwanis sono gemme di positiva energia che rendono più completa e frizzante la mia vita sociale.

E atterrando ai giorni nostri, nell’ambito delle iniziative di solidarietà e dei progetti di raccolta fondi a favore dei bambini, giorno 9 dicembre scorso, presso la Biblioteca Comunale Salvatore Quasimodo della città di Modica, il Kiwanis è stato protagonista dell’evento Kiwanis e ChocoModica insieme a servizio dei bambini.

In qualità di Chair e Coordinatore dei Service Distrettuali del Kiwanis International, ho avuto il privilegio di introdurre e coordinare la pregevole iniziativa, impreziosita dalla partecipazione delle massime autorità kiwaniane, del Sindaco di Modica Ignazio Abbate, del Direttore del Consorzio del Cioccolato di Modica Nino Scivoletto e della Etno Antropologa Grazia Dormiente.

Il progetto WIN-WIN ChocoModica for Kiwanis, è stato ideato e battezzato favorevolmente nell’anno 2015 (Centenario del Kiwanis) presso l’Expo di Milano, da Elio Garozzo allora Governatore del Distretto Italia, dal sottoscritto in carica di Luogotenente Governatore della Divisione Sicilia Sud-Est e dal Direttore del Consorzio del Cioccolato di Modica Nino Scivoletto.

E’ stata una felice intuizione che ha permesso di sostenere i service distrettuali e internazionali del Kiwanis: prima Eliminate, ovvero l’eliminazione del tetano materno neo-natale, donando una barretta di cioccolato per un vaccino e adesso Happy Child, attraverso la donazione di barrette per sostenere il primo soccorso, l’accoglienza e l’integrazione dei Bambini Minori non Accompagnati presenti nel nostro territorio.

Da qualche mese il Cioccolato di Modica ha ricevuto il prestigioso riconoscimento europeo IGP (Indicazione geografica protetta) e sono orgoglioso di essere stato lungimirante nell’avere scelto e riscoperto un prodotto di eccellenza e di identità  della nostra terra (“local”) come veicolo di solidarietà per servire i bambini del Kiwanis di tutto il mondo (“global”), facendo così 2 volte service in ottica “GLOCAL”.

Ecco dunque il senso della mia appartenenza ad una organizzazione come il Kiwanis: essere utile agli altri e contribuire alla costruzione di un mondo migliore, un po’ come diceva Madre Teresa di CalcuttaSappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.”

Voglio salutarvi con uno stralcio di poesia che, nell’ottobre del 2006, chiudeva il mio discorso di insediamento a Presidente del Kiwanis Club di Siracusa: ancora oggi, più di ieri, ben sintetizza il mio sentire la vita quotidiana, oltre il Kiwanis:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Pablo Neruda

Giancarlo Bellina

Giancarlo Bellina

Giancarlo Bellina nasce a Ragusa, il 4 gennaio 1963, da famiglia e antenati ragusani; cresce a Siracusa con l’impronta indelebile della sua città natia, attraverso quei valori della tradizione che influenzeranno la sua storia personal-professionale.
Studia Ingegneria Elettrotecnica a Catania dove si laurea con il massimo dei voti nel 1987; sposato con Nelly, insegnante di Lettere e Filosofia, ha 2 figli Beatrice di 18 e Gianmarco di 16 anni.
Nel 1989 inizia la sua esperienza lavorativa in ERG, ricoprendo diversi incarichi tecnici nei settori dell’Automazione di Processo e di Project Management.
Nominato Dirigente nel 2003, nel 2005 è Responsabile di Esercizio e Manutenzione della prima centrale al mondo che produce energia pulita dai residui di raffinazione; nel 2008 è Direttore dei Progetti di Investimento Strategici di ERG Power&Gas.
Nominato Direttore Generale di ISAB Energy nel 2010, dal 2015 è Direttore dell’Area di Generazione Termoelettrica e Idroelettrica di ERG e Presidente della Sezione Chimica, Energia e Petrolio di Confindustria Siracusa.
Impegnato in progetti di solidarietà nel Kiwanis International, studia chitarra classica e ama scrivere; è autore di 2 libri: l’Albero del Milicuccu (Genius Loci, 2013) e Alla ricerca del tempo…per vivere (Morrone, 2016).
Il suo motto: “Non preoccuparsi di sapere dove sta il confine tra il possibile e l’impossibile è ciò che fa avanzare l’umanità”

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