Ebbene si, la gratificazione data dal cibo sembrerebbe possa portare effetti molto positivi per la nostra salute. Il Comfort Food è il cibo per il cuore, quello che ognuno sceglie per sé, intimamente, nei propri momenti di sconforto.

Cerchiamo di spiegarci meglio… Quante volte hai detto frasi del tipo “non riesco assolutamente a rinunciare a questo piatto” oppure “quando mangio questo piatto mi sento molto meglio” Bene, questo è il cosiddetto “Comfort Food”! Il Comfort Food è il cibo di conforto, ovvero un cibo semplice, confortante, legato ai ricordi dell’infanzia, che le persone consumano quando sono sottoposte ad un momento stressante della vita. Ancora, il Comfort Food può essere definito come: il cibo che procura un sentimento nostalgico ed affettivo nella persona che lo mangia.

È importante specificare che il Comfort Food non rappresenta una fame fisiologica bensì una compensazione ad un momento di disagio. Ed qui che bisogna stare molto attenti e non cadere nella pericolosa trappola dell’abuso. Infatti quando il cibo viene utilizzato come antidepressivo si rischiano importanti effetti collaterali.

Solitamente gli alimenti che tirano su il morale sono ipercalorici, ricchi di zuccheri e di grassi. Quindi non bisogna assolutamente esagerare altrimenti possono nascere problemi di salute. In definitiva, va bene trovare conforto nel cibo in determinate situazioni, ma fai in modo che il cibo non diventi l’unica forma di sfogo e trova, in parallelo, altri fattori che possano favorire uno stile comportamentale proattivo difronte agli eventi stressanti della vita.

Roberta Latifi

Roberta Latifi

Farmacista e a breve nutrizionista, penna di salute e benessere per 97100. La dott.ssa Roberta si dedica al suo lavoro promuovendo modelli di prevenzione della salute umana sulla base delle più aggiornate scoperte scientifiche, somministrandole in una rubrica ricca di spunti e curiosità.

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