Dal 12 al 27 gennaio 2019, presso 2LAB Contenitore Culturale, piazza Duca di Genova 23 – Catania, andrà in mostra il viaggio di Arouna, diciassettenne senegalese che attraverso gli Scatti di ​Carmelo Stompo ci racconta il suo viaggio verso l’Italia. Ha attraversato il deserto, superato la prigionia in Libia e appena arrivato a Lampedusa, ha affrontato l’accusa ingiusta di aver collaborato con i trafficanti di uomini. Dopo il periodo nel carcere di Piazza Lanza a Catania, le notti in strada e le brutture vissute, incontra Carmelo ed insieme iniziano un nuovo viaggio di speranza. Di questo viaggio, mi parleranno gli stessi Carmelo e Arouna, incontrati durante il Vernissage tenutosi a partire dalle 18:00 di giorno 12 Gennaio.

Carmelo, mi racconti del vostro progetto: com’è nato?

Io stavo facendo un lavoro sui senza tetto, ero in una piazza qui a Catania dove li stavo fotografando e lì vidi per la prima volta Arouna. La cosa che mi colpì quella sera fu vedere questo giovane completamente solo in una piazza piena di gruppetti: così andai da lui e iniziammo a parlare, non feci nessuna foto quella sera, volevo solo conoscerlo. Successivamente, dopo qualche settimana, andando a prendere mia figlia al catechismo lo incontrai casualmente lì, poichè aveva trovato un posto per dormire. All’interno della struttura cercavano volontari per la notte, io mi offrii e in quella occasione gli parlai della mia idea: gli dissi che potevo aiutarlo solo tramite la fotografia e che tramite questo progetto potevamo far vedere agli altri ciò che non volevano vedere.

Foto di Carmelo Stompo

Poi avete iniziato a svilupparlo…

Si inizialmente pensavo al classico reportage, ma poi ho pensato a cosa potevano dare in più le mie foto rispetto ad altri lavori spesso incredibili che avevano già trattato l’argomento: da qui l’idea di ricostruire il suo viaggio. Andavamo in posti che ricordavano quelli da cui proveniva: in fondo la fotografia non per forza è verità, ma sicuramente è racconto. Mi occupo di fotografia da oltre 30 anni e per me è uno strumento che guarda e interpreta emozioni: infatti anche le foto qui esposte sono molto concettuali, alcune non si ritrovano nemmeno in catalogo e ne ho curato io stesso l’allestimento.

All’ingresso ho visto uno stralcio del vostro documentario: frames come la salsedine sulla pelle di Arouna, la sua figura seduta a contemplare e riflettere innanzi l’ignoto del mare ti danno la percezione di quanta solitudine e incertezza questo giovanissimo ragazzo abbia provato durante questo viaggio.

Si Arouna è una bellissima persona, piena di dignità. Inizialmente si rifiutava anche di dormire in studio da me perchè non voleva disturbare. Ed è proprio per far venir fuori a pieno la sua storia che io e mio figlio ​Mattia, abbiamo deciso di produrre anche un documentario (musiche di ​Luca Cannone)​: questo non solo ricostruiva il suo viaggio, ma gli dava la possibilità di poterlo raccontare.

Uno degli obiettivi collegati al vostro progetto è stata la campagna di crowdfunding che ha riscosso grande successo.
Si, all’inizio volevo accompagnare Arouna a casa per andare a trovare la sua famiglia, ma poi abbiamo deciso di aiutarlo qui. Quattro anni dopo il suo arrivo in Italia vive ancora per strada, in condizioni che non rendono certamente possibile la ricerca di un lavoro e la possibilità vivere in maniera dignitosa. Così, tramite la campagna di crowdfunding curata da Marco La Licata, abbiamo raccolto i fondi per poter affittare una stanza ad Arouna ​ed inoltre il ricavato della vendita dei cataloghi i cui testi sono curati da ​Federico Filetti, ​andrà a lui.

E tu Arouna, cosa provi dopo questa esperienza?

Io non so cosa dire, dopo tutto quello che ho visto, che ho passato, mi ritrovo qui in mezzo a voi, a queste persone che vengono a vedere me e la mia storia. Non basterebbe una vita per ringraziare Carmelo di quello che ha fatto per me.

Pensate ancora di ampliare e continuare “Never Stop”?

Si, vorremo andare insieme ad Arouna in Africa e fotografare quei luoghi che tanto gli sono cari e da cui proviene. Ancor prima però, ci piacerebbe portare il progetto nelle scuole, presentare il progetto ai ragazzi e dialogare con loro.

Visitabile dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00, Ingresso gratuito.

Eleonora Orfanò

Eleonora Orfanò

Laureata nel 2016 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania in Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, partecipo parallelamente a corsi e workshop inerenti il settore artistico-culturale. Ad oggi frequento il corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali, presso l’Università degli Studi di Catania continuando a coltivare i miei svariati interessi.

Visualizza tutti gli articoli

Articoli