Questa è una storia di passione, studio e dedizione: è la quella di Giuseppe Alagna, giovane podoiatra e imprenditore palermitano che, dopo gli anni di studio tra Italia e Spagna, torna nella nostra Sicilia dove, tra Palermo e Trapani, esercita la professione. È proprio il lavoro che lo porta a riflettere sulle problematiche concrete legate alla deambulazione delle sue pazienti che spesso, utilizzando calzature poco adatte alla naturale anatomia del piede, vanno incontro a patologie di vario genere. Dalla ricerca di Giuseppe, iniziata nel 2017, nasce Tomari, online dal 7 ottobre 2018: un’azienda le cui scarpe coniugano, in perfetto equilibrio, conoscenze tecniche, competenze mediche e tendenze estetiche. 

Vi starete chiedendo: com’è fatta una Tomari?

La scarpa dal design siciliano è composta da nappa al 100%, che avvolge il piede senza viziarne l’anatomia e garantendo su di essa un effetto guanto. Inoltre, la forma maggiorata della pianta, il plantare anatomico estraibile, la tecnologia memory foam garantiscono al piede comodità da sneaker anche ai modelli più formali. Altra importante caratteristica è certamente la suola antishock composta da materiali altamente selezionati, come la gomma vibram e il thunit, garantendo stabilità alla pianta del piede. Infine, è importante sottolineare che il processo produttivo delle Tomari viene sviluppato nel distretto marchigiano di Porto Sant’Elpidio, storica eccellenza italiana nel settore calzaturiero

Giuseppe ha grandi idee per la sua start-up che in soli 4 mesi ha trovato grande riscontro di pubblico: “Tomari è pensata per prevenire e per camminare. L’obiettivo è migliorare sempre di più il range di offerta per il target aziendale e non solo”, racconta Giuseppe. A tal proposito, dopo il successo del temporary shop palermitano, ne sono previsti altri a Catania e non solo.  Durante questi temporary la clientela avrà l’opportunità di provare la nuova collezione primavera estate, che comprenderà sneakers, ballerine, oxford, mocassini ed anche una scarpa “sperimentale” declinate nelle più attuali colorazioni che variano dal panna al lime e in varie misure (comprese le mezze per accontentare un po’ tutte). Infatti, la cura dedicata al prodotto si rispecchia anche nelle logiche di mercato attuate dalla start-up: il commercio resterà solo online per garantire ad una più ampia fascia di clientela l’acquisto di prodotti di qualità che, all’interno di negozi, avrebbero prezzi maggiorati.

A questo punto, noi aspettiamo le prime settimane di maggio per vedere e provare la nuova collezione durante il temporary shop catanese, nel frattempo, come ha più volte sottolineato Giuseppe Alagna: 

“Le donne hanno il diritto di sentirsi comode e di stare bene con loro stesse: ricordatevi sempre di coccolarvi e coccolare i vostri piedi.”

Eleonora Orfanò

Eleonora Orfanò

Laureata nel 2016 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania in Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, partecipo parallelamente a corsi e workshop inerenti il settore artistico-culturale. Ad oggi frequento il corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali, presso l’Università degli Studi di Catania continuando a coltivare i miei svariati interessi.

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