“Nonna sono vegetariana!”

Quindici mesi fa è iniziato il mio percorso vegetariano. Ricordo benissimo: era un mercoledì notte, e dopo una lunga riflessione introspettiva durata anni – varie ricerche e documentari – prendo questa decisione. Ed ecco che mi ritrovo il giovedì mattina con il cuscino ancora in faccia a dover affrontare la questione più importante e difficile: come lo dico alle persone a me care, a mia nonna… (e che mangio a pranzo?).

Fortunatamente ho dei genitori con una mentalità molto aperta che hanno appreso la notizia in maniera ottima esordendo anche con un “vita tua, decisioni tue. Se hai preso in considerazione questo vuol dire che stai bene così”. Mia nonna ci prova sempre a propormi la fettina di carne, e stessa cosa posso dirlo dei miei amici, che se potessero arrostire anche a colazione lo farebbero. Da quel momento in poi la sfida: dovevo diventare più forte (moralmente intendo), dovevo prendere in considerazione che non tutta la gente è disposta a guardare oltre ai propri schemi e che non tutti avrebbero accettato tutto con facilità (anche gente che non ti conosce, in una piccolissima frazione di tempo è capace di diventare empatica e di dare giudizi affrettati). E quindi è stato tutto un susseguirsi di “ma di che malattia sei malata, ma perché questa decisione, ma è per dimagrire? Ma sei pazza? E i beddi mpanati?”, cibo della tradizione ragusana a base di carne, per chi non è della mia zona. Poi ancora “ma cosa ti è successo? E il pesce lo mangi?”, e tanto altro; roba da poter scrivere un libro. Perché, in effetti, una ragazza che da sempre ha avuto il ferro bassissimo tutto poteva diventare all’infuori di una vegetariana. Ma invece io sono cocciuta, del segno zodiacale dell’Ariete dalla testa ai piedi, e decido ogni giorno di portare avanti questo percorso.

Non mangerò più carne? Diventerò vegana? Ignorerò la gente che pensa di sapere tutto di me? Non so niente di tutto ciò, nel frattempo mi godo la giornata e penso a vivere la mia vita, perché, come dissero i miei “vita tua, decisioni tue”. Ed è proprio vero, impegniamoci a fare quello che ci rende felici. Amiamoci e facciamolo adesso senza aspettare dei segni dal futuro: quelli si scordano di arrivare e noi rimaniamo nell’eterna attesa della nostra confort-zone, senza poter fare affiorare minimamente il brivido del rischio.

Leandra Russo

Leandra Russo

Classe 92. Fotografa e amante dell'arte.
Attenta osservatrice, catturo emozioni per crearne dei contenuti.

Visualizza tutti gli articoli

Articoli