Oggi sfruttiamo il periodo ancora molto vicino a San Valentino, che ancora ci fa vivere gli effetti benefici del giorno più romantico, per parlare di un prodotto nutraceutico dalle proprietà salutistiche enormemente interessanti. Essendo sempre del parere che amare se stessi e la propria salute sia fondamentale per trasmettere il proprio amore a chi ci circonda, portiamo alla luce i recenti studi in materia di resveratroloQuesta molecola naturale, dalla struttura polifenolica, si trova in diversi frutti rossi, nell’uva e in alcune piante come quella del polygonum cuspidatum, da cui oggi viene estratto in misura maggiore.

Vanta effetti salutistici enormemente interessanti ma fino ad ora messi in dubbio dalla farmacologia per via della bassa biodisponibilità della molecola. Quello che si osservava erano solo piccole tracce del resveratrolo nel plasma dopo assunzione per via orale. Tuttavia recentissimi studi (come quelli riportati in questa Review “Reciprocal interactions between resveratrol and gut microbiota deepen our understanding of molecular mechanisms underlying its health benefits”) hanno individuato due meccanismi alla base dei benefici che il resveratrolo regala al nostro organismo: 

  1. Il resveratrolo è in grado di modulare il microbiota intestinale.
  2. Il microbiota intestinale è in grado di convertire il resveratrolo nei suoi composti bioattivi.

Questi due meccanismi sono tra loro reciproci e costituiscono la chiave dell’azione benefica della molecola. Sappiamo ormai infatti quanto il microbiota, con le sue innumerevoli specie batteriche, sia implicato nella progressione della sindrome metabolica, del diabete, delle malattie cardiovascolari ed autoimmuni. Il resveratrolo migliora la disbiosi intestinale (osservata nelle patologie di cui sopra), selezionando la proliferazione di determinate specie batteriche benefiche. A sua volta il microbiota intestinale attiva il resveratrolo, che con i suoi metaboliti preziosi va ad esplicare azione antiossidanteantinfiammatoria ed antiaterosclerotica (inibisce la perossidazione lipidica, meccanismo infiammatorio alla base dell’aterosclerosi). Infine, veniamo al perché l’abbiamo voluta ribattezzare “molecola del cuore”: ha un effetto cardioprotettivo e ciò è stato dimostrato dal significativo decremento statistico degli infarti del miocardio con il suo utilizzo!

Restiamo dunque del parere che oggi più che mai, alla luce dei recenti studi, fare un’integrazione di resveratrolo sia molto utile nei soggetti che hanno nella propria storia familiare casi di diabete o ipertensione (la prevenzione è fondamentale insieme ad un corretto stile di vita). Inoltre può essere un ottimo supporto anche per chi già assume la normale terapia farmacologica.

Roberta Latifi

Roberta Latifi

Farmacista e a breve nutrizionista, penna di salute e benessere per 97100. La dott.ssa Roberta si dedica al suo lavoro promuovendo modelli di prevenzione della salute umana sulla base delle più aggiornate scoperte scientifiche, somministrandole in una rubrica ricca di spunti e curiosità.

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