Grande successo l’evento che ha visto protagonisti gli chef Tony Lo Coco e Riccardo Cilia

‘Oro di Sicilia’ è stato il sublime racconto del patrimonio enogastronomico che fonda le sue radici nella nostra Isola.

L’evento che si è svolto giovedì sera, al ristorante Tocco D’Oro di Comiso, ha visto protagonisti lo chef Stella Michelin Tony Lo Coco del ristorante I Pupi di Bagheria e il padrone di casa, lo chef Riccardo Cilia. Una fusione di intenti, conoscenze ed esperienze che ha dato vita a una cena a quattro mani, pensata per far vivere agli ospiti un viaggio di piacere tra i sapori e le tradizioni della Sicilia. Accattivante l’entrée, una cornucopia di cannolo e tonno e un cartoccino all’anciova dello chef palermitano; sushi barocco e involtino primavera con verdure e gambero bianco, le proposte dello chef ibleo.

Sono stati gli stessi Lo Coco e Cilia, guidati dal giornalista Salvo Falcone, a presentare il percorso di gusto pensato per i loro ospiti. “Un menu inedito che abbiamo ideato per farvi divertire” hanno annunciato entrambi. E la promessa è stata mantenuta. Grande entusiasmo per gli antipasti con un piatto nato dall’estro creativo di Cilia, il gambero accompagnato da cetriolo, robiola di capra girgentana e mango. A cui ha ‘risposto’ lo chef Lo Coco con la ricercatezza dello spaghetto di tonno crudo con salsa di bottarga e yuzu. Entrambi i piatti sono riusciti a sublimare l’essenza del mare. A seguire uno dei cavalli di battaglia dello chef ibleo, un piatto che racconta la sua cucina e il nostro territorio: 68 km. Uno sgombro affumicato nel forno a legna, servito con stracciatella di burrata, spremuta di insalata di pomodoro e trucioli di pane croccante. Lo Coco ha presentato i suoi famosi anelletti al forno, il gusto della tradizione palermitana sublimata dalla genialità del patron de I Pupi. Cilia ha di seguito proposto la sua ricciola con crema di topinambur, carciofo e salsa di prezzemolo, valorizzando il sapore dei carciofi cotti sulla carbonella. A concludere questo percorso di gusto tra la Sicilia orientale e quella occidentale, la delicatezza della spuma di yogurt con mandorle che ha fatto da scrigno a un fresco gel di more e zenzero firmato dallo chef ibleo. A chiudere la cena, il Tutto Verdello dello chef palermitano. Un dessert che ha portato in tavola, in diverse consistenze e accostamenti, il tesoro della Conca d’Oro. Ogni portata è stata accompagnata dalle etichette selezionate dall’azienda Vini d’Autore di Modica.

Una cena che ha piacevolmente sorpreso per la delicatezza, l’armonia, la ricercatezza delle materie prime e gli accostamenti. Un percorso che ha conquistato i palati, suscitando emozioni, come solo le grandi firme della cucina sanno fare.

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