Gentili lettori di 97100, in questo articolo vorrei parlarvi di energia, una risorsa primaria per il futuro dell’umanità, che nel panorama dello sviluppo eco-sostenibile ricopre sempre più un ruolo strategico per gli investimenti e le ricadute economiche sul nostro territorio nazionale e locale. Prendo spunto proprio dal tema che è stato affrontato venerdì giorno 29 marzo u.s. in Confindustria Siracusa, nell’ambito della quarta tappa del roadshow energetico, in collaborazione con Elettricità Futura e Confindustria Catania: Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico.

In qualità di Presidente della Sezione Chimica, Energia e Petrolio di Confindustria Siracusa ho avuto il privilegio di aprire i lavori e di evidenziare a tutti gli intervenuti la grossa opportunità che lo sviluppo delle rinnovabili riveste per rilanciare la sostenibilità e la competitività delle aziende che operano nel nostro territorio. La Sicilia infatti continua a essere terra di grandi dotazioni, ma di scarse attivazioni rispetto ad altre realtà nazionali, seppur disponendo “naturalmente” di quelle potenzialità, vento e sole in primis, per rendere concretamente attuabile la transizione energetica verso la produzione di energia eolica e fotovoltaica.

La svolta verso l’energia “green” è d’altra parte uno dei pilastri fondamentali delle politiche industriali e ambientali dell’Unione Europea che, attraverso il “2030 Climate and Energy Framework” emanato nel 2014, prevede tra gli obiettivi di decarbonizzazione dell’economia da conseguire entro il 2030: i) la riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990; ii) l’incremento dell’efficienza energetica di almeno il 27%; iii) il raggiungimento di un livello di interconnessione pari al 15% della capacità elettrica installata. Le imprese italiane hanno saputo cogliere le opportunità offerte da questi cambiamenti; già nel 2015 la percentuale di energia rinnovabile sul totale del consumo finale era arrivata oltre il 18%, raggiungendo il target fissato dall’Unione Europea per il 2020.

Ancora tanto c’è da fare, anche dal punto di vista della struttura di distribuzione elettrica, al fine di garantire la copertura di quei servizi di sicurezza della rete che richiedono sistemi di accumulo “utility scale” nel sistema elettrico siciliano, se vogliamo via via favorire l’aumento della penetrazione delle rinnovabili nella copertura del fabbisogno energetico regionale e nazionale. Tutto ciò potrà tuttavia costituire un ulteriore volano di investimenti sull’innovazione continua e sullo sviluppo di tecnologie digitali a supporto delle “smart grid”, della “demand response” e dei nuovi meccanismi di stabilizzazione, monitoraggio e controllo dei servizi di rete distribuita.

Il ruolo delle Istituzioni centrali e locali, nell’attuazione di un Piano territoriale energetico e di un iter di Permitting certo e rispettoso delle norme e dei relativi tempi previsti, risulta fondamentale per dare continuità alle linee guida di sviluppo e d’investimento, in modo da rassicurare gli imprenditori, evitando lo stop&go di iniziative e progetti locali. A dare rassicurazioni e fiducia in tal senso è stata l’autorevole presenza al Convegno dell’ing. Salvatore D’Urso, Dirigente Generale Regionale dell’Energia, che ha annunciato l’imminente pubblicazione del PEARS (Piano Energetico Ambientale Regione Sicilia), il documento mirato ad aggiornare gli strumenti di pianificazione energetica regionale attraverso una programmazione che punti al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici. L’ing. D’Urso ha sottolineato il proprio impegno e quello del suo Assessorato a velocizzare i tempi burocratici e smaterializzare l’intero processo organizzativo in modo da rendere più efficiente il processo autorizzativo.

Che sia dunque la volta buona per il decollo di un modello di sviluppo sostenibile della nostra terra di Sicilia che, come abbiamo detto prima, non manca certo di fonti, potenzialità, intelligenze, competenze e imprenditorialità, ma che non riesce tuttavia a fare sistema tra i principali Stakeholder. Che sia la volta buona per imprese, istituzioni e governance locale di mettere a fattor comune tutte queste risorse, sapendo cogliere in modo sinergico e armonico le grosse opportunità che potrà offrire il nuovo piano di sviluppo energetico regionale per accrescere la competitività del nostro territorio anche su scala nazionale.

  

Giancarlo Bellina

Giancarlo Bellina

Giancarlo Bellina nasce a Ragusa, il 4 gennaio 1963, da famiglia e antenati ragusani; cresce a Siracusa con l’impronta indelebile della sua città natia, attraverso quei valori della tradizione che influenzeranno la sua storia personal-professionale.
Studia Ingegneria Elettrotecnica a Catania dove si laurea con il massimo dei voti nel 1987; sposato con Nelly, insegnante di Lettere e Filosofia, ha 2 figli Beatrice di 18 e Gianmarco di 16 anni.
Nel 1989 inizia la sua esperienza lavorativa in ERG, ricoprendo diversi incarichi tecnici nei settori dell’Automazione di Processo e di Project Management.
Nominato Dirigente nel 2003, nel 2005 è Responsabile di Esercizio e Manutenzione della prima centrale al mondo che produce energia pulita dai residui di raffinazione; nel 2008 è Direttore dei Progetti di Investimento Strategici di ERG Power&Gas.
Nominato Direttore Generale di ISAB Energy nel 2010, dal 2015 è Direttore dell’Area di Generazione Termoelettrica e Idroelettrica di ERG e Presidente della Sezione Chimica, Energia e Petrolio di Confindustria Siracusa.
Impegnato in progetti di solidarietà nel Kiwanis International, studia chitarra classica e ama scrivere; è autore di 2 libri: l’Albero del Milicuccu (Genius Loci, 2013) e Alla ricerca del tempo…per vivere (Morrone, 2016).
Il suo motto: “Non preoccuparsi di sapere dove sta il confine tra il possibile e l’impossibile è ciò che fa avanzare l’umanità”

Visualizza tutti gli articoli

Articoli