Rosalba Romano, socia, insieme a Rossella Failla, della cooperativa Al Revés – società cooperativa sociale, durante una chiaccherata, mi “apre le porte” di Sartoria Sociale: impresa multidimensionale facente parte della cooperativa sopra citata. Si parla di territorio, di valore umano, di apporto e supporto alla società: un approccio ad una progettualità atta a “ricucire il futuro” di migranti, detenuti, donne in difficoltà perchè “ognuno è ex di qualcosa”. Tutto prende vita da un bene confiscato alla mafia, sito in via Alfredo Casella 22 a Palermo. Il progetto, portato avanti grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD, riunisce operatori sociali, educatori, professionisti del cucito che, insieme a persone in difficoltà, lavorano al recycling e upcycling tessile. Sartoria Sociale non è soltanto un laboratorio di produzione, ma anche un social shop e un luogo di educazione all’autoimprenditorialità. Per un’azione profonda sul territorio, inizia ad attivare partnership con importanti realtà quali Libera, AddioPizzo, la Fondazione Progetto Legalità Onlus, il Consorzio ARCA, l’Accademia di Belle Arti di Palermo ed altri enti istituzionali. Inoltre, i membri di Sartoria Sociale hanno coinvolto nel loro progetto  scuole, associazioni, enti e persino case di cura. Hanno continuato a lavorare sulla qualità dei loro servizi, avviandosi verso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica mediante l’uso della stampa 3D e la partnership avviata con TCBL Textile & Clothing Business Labs, il network europeo delle imprese tessili interessate a sperimentare nuovi modi di produrre e lavorare insieme. Quest’anno, dal 9 al 14 aprile hanno partecipato alla Milano Design Week 2019 come vincitori del primo bando promosso da WORTH, in partnership con l’atelier parigino Coco et Rico, capofila del progetto.

Con il progetto TWILL – Transforming your Workshop in Learning Line, si propone un’alternativa concreta alla struttura produttiva della grande industria tessile dove il singolo operaio, parte di una catena di montaggio, svolge il proprio lavoro in condizioni disumane ed alienanti, spesso causa di ansia, depressione, frustrazione e, nei casi più gravi, disturbi mentali e suicidi. “Partecipare alla Milano Design Week è stata un’esperienza altamente stimolante: gli incontri con  professionisti di grande livello mi hanno portata a riflettere su nuove strategie e nuovi obiettivi a cui mirare” – racconta Rosalba – “I prodotti esposti qui da Superstudio Più – Via Tortona 27, Milano, all’interno del Padiglione del Worth Partnership Project, sono accessori realizzati durante i 12 mesi di sperimentazione nei quali si mescolano creatività e grande qualità sartoriale.  Abbiamo voluto condividere il nostro modo di pensare il fashion design e tutta la filiera produttiva che ne consegue: un modello sostenibile, socialmente responsabile e che sposi i principi dell’economia circolare. Questi accessori sono il risultato finale dato dall’utilizzo del sistema TWILL: le postazioni ed i macchinari hanno un assetto “ad elica” che permette ai lavoratori di condividere conoscenze, idee, abilità ed avere momenti di confronto. Questo ambiente di lavoro circolare migliora la tracciabilità dei processi e la qualità del prodotto, che è sempre al centro del nostro operato. Rappresentare questo progetto e queste tematiche in un’edizione in cui si è data grande rilevanza alle tematiche inerenti ecosostenibilità e rapporto uomo-natura ci ha resi ancor più determinati nel perseguire gli obiettivi che da sempre caratterizzano la nostra cooperativa. Infatti, da sempre portiamo avanti l’idea che chi fa impresa sociale sia tenuto ad aprirsi con coraggio al futuro e a lavorare per renderlo eticamente equo e sostenibile. Vestirsi rispettando le persone e l’ambiente è possibile.”

Eleonora Orfanò

Eleonora Orfanò

Laureata nel 2016 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania in Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, partecipo parallelamente a corsi e workshop inerenti il settore artistico-culturale. Ad oggi frequento il corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali, presso l’Università degli Studi di Catania continuando a coltivare i miei svariati interessi.

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