Con l’avvicinarsi della bella stagione la domanda che sempre più spesso mi viene rivolta è la seguente: esiste un modo per attenuare il senso di fame? La curcuma può funzionare? E la garcinia? e blindare il frigo? Forse quest’ultima tra le tante è la via apparentemente più economica, ma state pur certi che a meno che viviate su un cocuzzolo sperduto di una montagna alta 3000 metri, andrete a procacciarvi comunque altrove ciò di cui avete più voglia, e sottolineo “voglia”. La maggior parte delle volte infatti non si tratta di un vero bisogno alimentare fisiologico, bensì di un impulso irrefrenabile dietro al quale si nascondo mille motivi. In questi casi capire la causa degli attacchi di fame insieme ad un professionista è l’idea più saggia per affrontare concretamente il problema. Ad ogni modo esistono 3 strategie quotidiane davvero semplici che possiamo mettere in pratica per attenuare il senso di fame. Vediamole insieme!

1. Assumere un integratore naturale di Griffonia: questa pianta è ricca in 5-idrossitriptofano, precursore della serotonina che può aiutarci a “sedare” questi gli attacchi impulsivi. Altre volte ciò che si verifica è un’errata organizzazione dei pasti, sia in termini di frequenza che di composizione e quantità. Ecco quindi la strategia numero 2.

2. Fare sempre i 3 pasti principali, inserendo in ognuno di essi carboidrati, proteine e grassi salutari. Ciò è fondamentale per non avvertire il senso di fame tra un pasto e l’altro. Importanti anche le quantità. Se a metà mattina vi viene una fame irrefrenabile chiedetevi se a colazione avete mangiato abbastanza e se le scelte effettuate siano ricadute su alimenti davvero nutrienti o su prodotti meramente ricchi di zuccheri e grassi saturi.

3. Aumentare l’ introito di fibre (salvo casi di colite che potrebbero veder peggiorare il loro quadro clinico) e di acqua prima di un pasto principale (soprattutto quando i carboidrati occupano la percentuale più alta). Questa è un ottima strategia per attenuare il senso di fame e per far salire in maniera più graduale la glicemia. Purtroppo non sempre è possibile prepararsi un’insalatona prima di pranzo, per cui vi consigliamo di abbinare alla vostra alimentazione un prodotto naturale a base di soli polisaccaridi vegetali, da assumere almeno mezz’ora prima del pasto.

Vi sono poi tante condizioni patologiche definite “dismetabolismi” che possono determinare alterazioni dell’andamento glicemico (livelli di zucchero nel sangue) dopo un pasto, facendo avvertire un precoce senso di fame. In questo caso occorre esaminare il quadro dei parametri che definiscono la sindrome metabolica con il vostro medico, che vi indirizzerà verso il trattamento più opportuno.

Roberta Latifi

Roberta Latifi

Farmacista e a breve nutrizionista, penna di salute e benessere per 97100. La dott.ssa Roberta si dedica al suo lavoro promuovendo modelli di prevenzione della salute umana sulla base delle più aggiornate scoperte scientifiche, somministrandole in una rubrica ricca di spunti e curiosità.

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