Devo essere sincero con te, caro lettore. Credo io sia la persona meno adatta a fare quello che sto facendo ma eccomi qui a provare a scrivere una piccola recensione assolutamente “no spoiler” di Avenger Endgame. Ti faccio subito una premessa e una promessa:  cercherò di essere quanto più imparziale possibile, perché personalmente considero voti e pareri non dico spoiler ma quasi.
Mamma Marvel ha tessuto una tela lunga 11 anni ormai, 22 film ci hanno accompagnato in quello che è stato un percorso di crescita senza precedenti, un’esperienza partita dal primo film su Tony Stark/Iron man e arrivato ad Endgame. In mezzo film più o meno belli, qui tutto a parer tuo e ognuno coi suoi gusti, ma che come perle compongono una collana da sfoggiare nelle occasioni più eleganti. Partiamo da dove c’eravamo lasciati: Infinity war. Thanos. Lo schiocco. I nostri eroi perdono. Tutto è andato, svanito in un mucchio di polvere. Il 50% degli esseri viventi in tutto l’universo non esiste più (anche se guardando la velocità con cui questo film sta distruggendo tutti i record di vendita in tutto il mondo, pare che Thanos abbia proprio raddoppiato la popolazione piuttosto). Nelle facce di chi era con me a vedere il film l’anno scorso si leggeva sorpresa, disperazione, anche perdizione.

Da lì un intero anno di teorie, interviste mirate, tutti a ipotizzare un qualsiasi modo per salvare la situazione. Poi arriva Endgame e si ritorna in sala con le stesse sensazioni, magari con qualche speranza in più per via di Captain Marvel, magari però con un po’ di tristezza perché si è consapevoli di essere a fine ciclo quindi qualcuno dovrà abbandonare la nave per forza di cose. Poi inizia il film. E tutto ciò che hai in testa e nel cuore sparisce.

Endgame, in un modo o nell’altro, è tutto ciò che abbiamo sempre immaginato. E non dico metaforicamente. È davvero TUTTO ciò che abbiamo immaginato, forse anche di più. Mi fermo qui perché ho il terrore di farti capire qualcosa e rovinarti anche un singolo secondo di film ma vi lascio con due raccomandazioni: Fatti un bel recap di tutta la storia (ne esistono di abbastanza curati su YouTube); cerca di guardare l’intero film con gli occhi di un bambino, stupisciti se c’è da stupirsi, lascia perdere la razionalità e punta sulle emozioni.

Per il resto, goditelo. E se ti va, facci sapere la tua!

Michael Cabibbo

Michael Cabibbo

Ragusano, 30 anni, agrotecnico e laureato in agraria. Amante della natura, degli animali e dei viaggi, la maggior parte dei quali sono di fantasia. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio.

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