Marcantonio Raimondi Malerba, in arte Marcantonio, citato già da molte riviste quali Vanity Fair e Dagospia , ci racconta la sua esperienza alla Milano Design Week 2019. Nato a Massalombarda nel 1976, si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Appena laureato inizia a progettare scenografie teatrali e a collaborare con vari architetti nella realizzazione di arredamenti su commissione. Ben presto, parallelamente alla produzione artistica, inizia a creare pezzi unici di design. Filo conduttore con le tematiche della Milano Design Week 2019 è sicuramente la natura:.la giraffa-chandelier e Filicudi, la seduta realizzata per Queboo,  ne sono testimonianza.

Qual è il suo pensiero in merito al design oggi ?

Sono sincero: non seguo il mondo del design, cerco di farmi influenzare dall‘arte e da ciò che mi circonda. Osservo oggetti e soggetti semplici e se stimolato, inizio a pensare come realizzarle. Durante il Salone del mobile si ha la certezza che ci sia spazio per ogni tipo di creatività e il design segue derive concettuali o ricerche tecnologiche o biologiche. L’indotto che genera ad oggi è la testimonianza concreta dell’interesse che si ha ormai per il design.

Concordo. A proposito della Milano Design Week, la seduta “Filicudi”, da lei realizzata per Queboo, è stata una delle più instagrammate di questa edizione. Ci racconta la genesi e la realizzazione del progetto?

Mi sono innamorato del fico d’india perché rappresenta l’estate, il mare, la vacanza, la cultura mediterranea. Ho iniziato a fantasticare su di esso e dopo aver focalizzato l’idea della seduta, ho seguito un lungo iter progettuale che mi ha permesso di predisporre le foglie garantendo la comodità dell’oggetto. infine, ultimo step è stato quello legato alla prototipazione e realizzazione della stessa.

È mai stato in Sicilia o ha semplicemente immaginato i nostri  paesaggi?

Si, sono stato in Sicilia, attraversando la costa che va da Taormina a Marzameni. Un’isola magica, che regala suggestioni e ispirazioni molto affascinanti. In particolar modo, per la creazione di Filicudi è stato fondamentale il viaggio alle isole Eolie: i colori, il territorio selvaggio caratterizzato dai fico d’india e la brezza del mare, sono stati fondamentali per  l’ideazione della seduta.

Cosa le ha lasciato l’esperienza alla Milano Design Week 2019?

La Milano Design Week è sempre incredibile. Ho partecipato diverse volte ed è entusiasmante vedere la presentazione di tanti nuovi prodotti in delle ambientazioni così suggestive. Le locations, l’atmosfera, gli incontri e gli scambi ti coinvolgono a 360°. Consiglio a tutti di p’interpretare le dinamiche e le bellezze della natura mostrando l’atteggiamento dell’uomo che altera l’originaleartecipare! Spero di continuare la mia esperienza lavorativa al meglio e di poter esporre ancora una volta la mia arte all’interno di questa importantissima vetrina.

Marcantonio ama pensare al suo lavoro come una diretta manifestazione del suo istinto creativo,  atto a interpretare e reinventare  le dinamiche e le bellezze della natura.

Eleonora Orfanò

Eleonora Orfanò

Laureata nel 2016 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania in Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, partecipo parallelamente a corsi e workshop inerenti il settore artistico-culturale. Ad oggi frequento il corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali, presso l’Università degli Studi di Catania continuando a coltivare i miei svariati interessi.

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