Provate a chiudere gli occhi (magari non letteralmente, anche perché sarebbe difficile poi continuare a leggere quest’articolo) e immaginate quanto vi dirò. In Russia, le navi scoprono tra i ghiacci una grave minaccia incombente sull’umanità: un batterio si sta risvegliando dal sonno permanente e sta iniziando a diffondersi. Non esistono anticorpi, difese immunitarie, vaccini. Il genere umano è sotto scacco da un organismo che si credeva ormai estinto e che invece è sopravvissuto nel permafrost ed oggi è riuscito a tornare alla carica per colpa dell’uomo stesso, causa primaria del riscaldamento globale. Città distrutte, carestie, guerre civili, fine dell’umanità.
È la sceneggiatura di un nuovo colossal? No, è successo davvero. Niente catastrofi ma è successo davvero.
A Jakustk, in Siberia, temperatura media -60°C, il Bacillus Anthracis è l’agente patogeno della cosiddetta “peste siberiana”, letale per gli animali e pericolosa per gli umani, dormiente per anni, si è risvegliato dal suo sonno profondo ed è stato ritrovato nell’atmosfera. Ovvero, dove non dovrebbe essere. Ma come sta succedendo tutto questo? Stiamo parlando del permafrost, un’immensa distesa di ghiaccio profonda fino a 1500 m che ogni anno, a causa del global warning, perde circa 5 cm di spessore l’anno. E ciò sta facendo tornare a galla tutto ciò ha ingoiato negli ultimi 10000 anni.
Ma nell’estremo nord, negli ultimi tempi, si sta anche combattendo con un’improvvisa epidemia di vaiolo e di influenza spagnola nonché con un batterio vecchio di 20000 anni trovato addosso a dei resti di mammut. Alcuni scienziati hanno addirittura recuperato patogeni dormienti con la veneranda età di otto milioni di anni. Quindi, se ce ne fosse bisogno, ecco a noi servita una nuova motivazione per combattere il riscaldamento globale ed evitare nuove catastrofi.

Michael Cabibbo

Michael Cabibbo

Ragusano, 30 anni, agrotecnico e laureato in agraria. Amante della natura, degli animali e dei viaggi, la maggior parte dei quali sono di fantasia. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio.

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