Una serata tra amici. È stato un momento di incontro senza filtri la presentazione di “Marcello”, ultima nata tra le penne della famiglia Sygla. Nei locali della cartoleria Criscione&Criscione di Ragusa, venerdì, i riflettori erano tutti sulla creazione che fa parte della collezione “I tre ponti”. Marcello è dedicata al grande Marcello Perracchio, attore ragusano noto al grande pubblico per l’interpretazione del dottor Pasquano nella serie televisiva Il commissario Montalbano, raffinato interprete apprezzato per una carriera costellata di decine di successi.
Maria Pia e Giuseppe, figli di Marcello Perracchio (che tra l’altro era un grande fan, nonché cliente, delle penne Made in Ragusa) si sono uniti agli amici e amatori di Sygla, accolti dall’artigiano che è volto e nome di questo brand tutto ibleo, Salvatore Fazzino. Desiderio preciso del papà di queste penne nate dall’essenza dei legni delle campagne nostrane era una parentesi di confronto non mediata da Social e siti internet, e così è stato.
Marcello nella memoria, Marcello tra le dita: chi ha preso parte alla serata ha potuto provare questa nuova penna robusta e di carattere, toccarla con mano, sentire sulla pelle l’ulivo, il carrubo, il gelso, scoprendo – al contempo – le nuove scatole pensate da Francesca Dimanuele che custodiranno la collezione “I tre ponti”, le penne dei giganti.

Quali giganti? “È presto detto – ha spiegato Salvatore Fazzino un attimo primo di salutare tutti – ho voluto ricordare tre uomini, tre giganti che sull’eleganza delle loro storie raccolgono la memoria di questo angolo di Sicilia chiamato Ragusa, mi riferisco appunto a Marcello Perracchio, ma anche a Mimì Arezzo e ad Enzo Criscione, che tra i primi, lo dimostra la nostra presenza nella sua cartoleria che è un vero e proprio pezzo di storia locale, ha creduto in me e sul potenziale di questa avventura chiamata Sygla. I tre grandi uomini che abbiamo raccontato in questa collezione, proprio come fanno i ponti, colmano i vuoti, ci tengono per mano mentre resistiamo al tempo. E così si fanno eterni”.
La penna Mimì è ancora “top secret”, ma Marcello e Enzo hanno fatto bella mostra di sé, venerdì, insieme alle altre alte artigianalità forgiate da Sygla. Giampaolo Criscione ha aperto le porte di quei locali che, già da un lustro, aveva aperto papà Enzo a Salvatore e alla sua voglia di farcela. “Abbiamo avuto il piacere di accogliere Sygla sin dagli inizi – ha detto – ora abbiamo l’onore di mettere a disposizione dei nostri clienti, sempre più affezionati a questo prodotto tutto ragusano, una collezione che racconta tre storie che sento davvero vicine a me; mio padre Enzo, Mimì Arezzo e Marcello Perracchio erano tanto legati, e sin da tenera età. Perciò queste tre penne per me assumono un valore, se possibile, ancora più grande”.
Al fianco di Salvatore, il suo “braccio destro” Sebastiano Roccuzzo, la moglie e le figlie. Perché Sygla è, prima di tutto, famiglia. Dietro la teca anche Francesca Dimanuele, l’artista che ha impreziosito le scatole delle nuove penne. La giovane artista, ragusana d’adozione, ha tratteggiato I tre ponti carichi di colore e idee: “Il trait d’union di queste cinque scatole – ha fatto notare Francesca – è la cultura. Ho letto dei tre giganti di Ragusa attraverso gli scritti di Michele Arezzo, e non ho avuto dubbi su come rappresentarli”.
Nelle parole finali di Salvatore Fazzino riconoscenza per tutti coloro che, in questi primi sette anni di Sygla, hanno fatto e hanno creduto. E hanno reso, sopratutto, misura di stima e sostegno per questa avventura imprenditoriale dal già acclarato successo.
Invito al prossimo sipario, su Mimì.

Alessia Cataudella

Alessia Cataudella

Direttore responsabile di 97100 Magazine

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