Al centro del Mediterraneo batte un cuore davvero green. Ci troviamo a Carrubba, località letteralmente divisa tra Giarre e Riposto, area dove sorge “Radicepura”, un parco botanico grande 5 ettari contenente oltre 7000 varietà di piante di qualsiasi tipo: piante erbacee, arboree, ornamentali, aromatiche.
Il parco è un vero gioiello di avanguardia e qualità. Completamente autonomo sotto il punto di vista energetico ed idrico, grazie ad un sistema di pannelli solari che ricopre la totalità delle serre e alla raccolta, purificazione e riuso dell’acqua piovana unita ad un oculato sistema di irrigazione ad elevata efficienza.
E tutto nasce dall’ambizione di un uomo, Venerando Faro, che negli anni ‘70 ha iniziato con la coltivazione di piante prettamente esotiche per poi specializzarsi in ornamentali ed accrescere la sua voglia di lasciare un segno tangibile nella sua terra. Per questo fa nascere la fondazione Radicepura e l’omonimo parco. Anche se il termine parco è parecchio riduttivo rispetto a ciò che è davvero Radicepura: uno spazio tutt’altro che comune, un’esperienza fatta di percorsi ornamentali e architettonici studiati per dare assoluto risalto alla flora che diviene protagonista assoluta dell’intera area. Si passa dal palazzo nobiliare del XVIII secolo alla più futuristica serra, tutto in un delicato gioco di essenze e colori.
Ma le piante e le ambientazioni non bastano. La fondazione propone un manifesto dei valori con al centro delle missions importanti: tutelare l’ambiente, valorizzarlo, creare una vera e propria cultura del paesaggio tramite la formazione e la ricerca. Per questo il parco collabora con le università di Catania, Palermo e altre importanti realtà mediterranee come Barcellona.
E se non bastasse, proprio in questi giorni si sta tenendo il Radicepura garden festival, un’occasione che riunisce i grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura, giovani designers, istituzioni e imprese intorno al tema dei giardini produttivi, ovvero luoghi già ipotizzati da Omero in grado di coniugare il bisogno di utilità con l’esigenza estetica della modernità.
Insomma, grandi idee e grandi bellezze. Tutto in Sicilia. E ciò rende tutto ancora più bello.

Michael Cabibbo

Michael Cabibbo

Ragusano, 29 anni, laureato in agraria. Amante della natura, degli animali e dei viaggi, la maggior parte dei quali sono di fantasia. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio.

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