Bzz Bzz Bzz Bzz! Bzz Bzz…

Ops, scusate, ho dimenticato ad azionare il traduttore italiano-apese. Vi ho appena augurato una felice giornata mondiale dell’ape.. anche se è passata da poco!
Il 20 Maggio è infatti la data scelta dall’ONU per celebrare loro: le api. Non che ci sia molto da festeggiare, sia chiaro. L’elevato inquinamento atmosferico e l’uso di pesticidi in agricoltura stanno decimando uno degli strumenti più potenti che la natura stessa ci offre per la buona riuscita delle nostre coltivazioni. Ovvero come farci del male completamente da soli. Te la faccio semplice. Come dice la canzone “per fare il frutto ci vuole il fiore” – l’hai letta cantando vero? Bene – Dicevo, per divenire frutto, il fiore deve essere impollinato. E questa azione può avvenire in due modi: per impollinazione anemofila, ovvero tramite il vento, o per impollinazione entomofila, tramite insetti quindi. E indovina quali sono gli insetti impollinatori per eccellenza? L’Apis mellifera, appunto. Senza il lavoro instancabile di questi imenotteri non potremmo avere produzione di mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole e altro ancora.
Da questi insetti c’è solo da imparare: Il loro modello di società, l’organizzazione maniacale del lavoro, la loro efficienza e la loro semplicità. Possiamo fare qualcosa per aiutare le popolazioni di api a sopravvivere ed accrescersi. Il seguente elenco viene direttamente dalla pagina Facebook di 3bee, una start-up che si occupa di apicoltura 4.0 e salvaguardia degli sciami.

  1. Utilizza semi biologici. Acquista semi da un fornitore biologico per assicurarti che non siano stati trattati con Neonicotinoidi velenosi che sono tossici per le api.
  2. Coltiva piante e fiori salva-api. Maggiorana, Origano, Borragine, Basilico, Erba cipollina, Salvia, Lavanda, Timo, Menta, Prezzemolo, Rosmarino, solo per citarne alcune!
  3. Coltiva il tuo cibo o acquistalo da coltivatori biologici locali che non usano sostanze chimiche.
    Insegna anche ai bambini come coltivare il cibo, saranno più sani e più legati all’ambiente.
  4. Non dichiarare guerra alle erbacce. Impara ad amare le erbacce. Le api amano i denti di leone (tarassaco), finocchio, cardi, trifoglio ed erba medica.
  5. Non utilizzare erbicidi tossici come glifosato o Insetticidi neonicotinoidi. Controlla l’etichetta se non sei sicuro.
  6. Diventa apicoltore. Se noi puoi diventarlo, fai gestire un alveare sulla tua proprietà oppure adotta un alveare a distanza con noi.
  7. Crea un giardino amico degli insetti. Installa casette per api, fornisci acqua potabile agli insetti riempiendo di acqua un recipiente e posiziona pietre per un atterraggio sicuro. Pianta fioriture in modo da assicurare il nettare in tutte le stagioni.
  8. Segnala gli sciami di api che trovi, salvali e non sterminarli!
  9. Compra miele grezzo direttamente dal produttore. Con il nostro programma “adotta un alveare” potrai gustare miele 100% genuino ed artigianale, spedito direttamente dagli apicoltori.

(questo lo aggiungo io, più generico ma sempre valido) Pensa green, cerca di risparmiare risorse e di sensibilizzare chi hai accanto. Perché non esiste un pianeta di riserva!

Recepito il messaggio? Ottimo! Alla prossima e ancora BZZ BZZZ BZZZZ!. E spero questa volta mi capirai senza traduttore!

Michael Cabibbo

Michael Cabibbo

Ragusano, 29 anni, laureato in agraria. Amante della natura, degli animali e dei viaggi, la maggior parte dei quali sono di fantasia. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio.

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