Nel 1878, Giovanni Verga pubblicava per la prima volta la celebre novella “Rosso Malpelo” che narra delle vicende di unpovero ragazzo, lavoratore sfruttato in una cava di rena rossa, che subisce il pregiudizio delle persone intorno a lui che lo credono un emissario del demonio. E tutto per un piccolo particolare: il colore dei suoi capelli, rosso appunto.
Per fortuna le cose cambiano. E quindi se nel 1500 avere la chioma rossa era motivo di accusa di stregoneria e di conseguente tortura e messa al rogo, ai giorni nostri l’aver possesso del“capello rosso” è diventato motivo d’orgoglio, da curare e mostrare in modo fiero. E per questo è giusto festeggiarlo.
Il prossimo 8 Giugno, nell’isola di Favignana, si terrà il “Red head Sicily”, un vero e proprio raduno di tutti coloro che sono caratterizzati da rutilismo, una caratteristica determinata da un tratto genetico che dona una carnagione più chiara, lentiggini e, ovviamente, i capelli rossi, biondo ramato o castano ramato.
Ciò che possiamo chiamare “red pride” vuole essere una vera e propria festa che colorerà il villaggio “rossi a primavera” che sarà animato da musica ed eventi di varia natura per l’intera giornata. Ma sarà anche un’occasione importante per fare prevenzione e parlare delle malattie della pelle e delle giuste regole da seguire per una corretta esposizione al sole.
Perché Favignana? Presto detto! Nel 241 a.C. romani e cartaginesi si scontrarono al largo delle Egadi. La battaglia navale fu così dura che le acque si colorarono di rosso vivo, secondo la leggenda. E così nacque la cala rossa, il luogo dove avverrà l’inaugurazione del party riservato a quel 0.58% della popolazione italiana che presenta quello che sin dagli Egizi era considerato un dono di Seth, dio egizio del caos, delle tempeste e della violenza.
Questa tipologia di raduno si svolge già da diversi anni un po’ in tutta Europa. Francia, Germania, Londra, Olanda, Dublino si sono già colorati di rosso. E tra qualche giorno, toccherà alla nostra Favignana. Questa volta senza bisogno di guerre navali e senza pericolo di caccia alle streghe, per fortuna!

Michael Cabibbo

Michael Cabibbo

Ragusano, 30 anni, agrotecnico e laureato in agraria. Amante della natura, degli animali e dei viaggi, la maggior parte dei quali sono di fantasia. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio.

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