Le opportunità per provare a restare nel nostro territorio possono esserci: è necessario mettersi in gioco – rivolgendosi a chi può dare le giuste dritte per una possibilità lavorativa – e non pensare che la propria strada debba guardare solo all’estero.

Questo il senso della giornata che il progetto “Costruiamo il Futuro”, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha dedicato lo scorso 30 maggio agli studenti dell’Istituto Galileo Ferraris di Ragusa. Un’intera mattinata trascorsa ad incontrare i giovani e spiegare loro cosa vuol dire cercare lavoro oggi, quali i meccanismi agevolativi per le assunzioni, e quali, in parallelo, le opportunità per chi vuole rimanere nel territorio aprendosi un’attività. L’evento è stato realizzato nell’ambito dell’ampia azione di orientamento e supporto all’alternanza scuola lavoro portato avanti dal progetto: esso è finanziato dal Fondo per il contrasto delle povertà educative di Fondazione Con Il Sud e che ha come soggetto attuatore l’Impresa Sociale “Con i Bambini”. “Costruiamo il Futuro” è attivo da ottobre sul territorio ragusano e sulle province di Enna e Messina, a contrasto delle povertà educativa. I Comuni coinvolti si stanno adoperando tutti, e con la medesima intensità, per raggiungere i propositi prefissati. L’iniziativa ragusana si incastona perfettamente in questa cornice, con un focus mirato a supporto di chi a breve si appresta a scegliere tra università e ricerca di prima occupazione.

In entrambe le sedi dell’Istituto Ferraris – quelle di via Pietro Nenni e via N. Tommaseo – si sono alternati diversi interventi e testimonianze, aperti dai saluti della vicepreside Rosaria Dipasquale e di Simone Digrandi, delegato alle politiche giovanili del Comune di Ragusa, che ha suggerito ai ragazzi presenti di seguire attentamente gli interventi della mattinata, in quanto non è vero che non esistono possibilità sul territorio, e che le relazioni che si sarebbero succedute avrebbero spiegato in una maniera pratica e operativa in che modo approcciarsi al mercato del lavoro locale, non perdendo la speranza ma avendo coraggio di mettersi in gioco.

Rosanna Venerando, coordinatrice del progetto, ha ribadito l’obiettivo di Costruiamo il futuro: “Intendiamo – ha chiarito – formare una comunità educante dove non sia solo la scuola o la famiglia che educhi il ragazzo, ma tutti noi, ognuno con il proprio ruolo. Formare i ragazzi, educarli, al loro futuro, è ciò che ci proponiamo”. “In tutte le scuole coinvolte nel progetto si sta agendo in egual modo – ha ricordato – Un evento ad Enna già si è tenuto, per fare un esempio. Qui abbiamo consegnato, insieme con la preside e la formatrice, ai docenti gli attestati per la formazione del Cooperative learning. Il tutto procederà con l’applicazione di questo metodo il prossimo anno nelle classi delle insegnanti che hanno avuto la formazione. Quello che ci ripromettiamo è di abbattere qualsiasi barriera che impedisca ad ogni ragazzo di fruire al meglio ed alla pari di tutti i percorsi educativi disponibili. E dare le giuste informazioni per il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro”.

Importanti gli interventi dei rappresentanti del Centro per l’Impiego, a cominciare dal Dott. Giovanni Vindigni per proseguire con il Sig. Alberto Distefano e la Dott.ssa Rosaria Scrofani. Giovanni Vindigni, direttore del Cpi, ha invitato i ragazzi interessati a scoprire meglio le opportunità che ci sono per trovare lavoro nel nostro territorio navigando in rete o affidandosi ai mezzi tradizionali. “Ho spiegato ai ragazzi che possono recarsi nei nostri uffici, oppure possono procedere on line anche da casa – ha commentato a margine – per dare la dichiarazione di immediata disponibilità e venire nei nostri uffici per individuare le loro skills attraverso un colloquio professionalizzante che inseriremo in una scheda anagrafico-professionale”. Non solo: Distefano e Scrofani hanno interagito molto con i ragazzi, spiegando loro come approcciarsi alle offerte e ai colloqui di lavoro, anche tramite piccole simulazioni particolarmente coinvolgenti.

Si sono anche alternati alcuni referenti del progetto “Costruiamo il futuro” che hanno lavorato con diverse attività proprio dentro le sedi del Ferraris: la Prof. Elisabetta Gurrieri, funzione strumentale dispersione scolastica,  la Prof. Lucia Nuzzarello,  funzione strumentale orientamento agli studenti e il Dott. Paolo Cultrera, conduttore dell’azione di orientamento e supporto dell’alternanza. I docenti hanno parlato delle attività di progetto svolte, delle attività di alternanza scuola lavoro. Il Dott. Cultrera ha riferito di orientamento inteso prima come conoscenza del sè e delle proprie aspettative, riportando due metodologie utilizzate durante le attività.

Salvo Scribano, imprenditore ibleo, ha, infine, toccato un altro punto importante: l’opportunità di costruire un futuro attraverso la nascita di start-up e giovani imprese innovative. “Le possibilità ci sono – ha sottolineato Scribano – mettendosi in gioco immaginando come una passione o una competenza possano diventare lavoro, e sfruttando tutte le nuove tecnologie – in particolare i social e gli strumenti di web marketing – per diffondere correttamente ciò che si produce”.

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