Sicuramente avrai sentito dire tante volte al tuo medico o ad un terapeuta il termine “psicosomatico”, ma sai esattamente di che si tratta? Psicosomatico è un termine che deriva dal greco psiche [ψυχή]  “anima” e soma [Σώμα] “corpo”. Sostanzialmente i disturbi psicosomatici altro non sono che disturbi della psiche che si riflettono sul corpo con la manifestazione di malattia. Banalmente vengono liquidati con la parola “stress”. In realtà lo stress non è sempre una condizione del tutto negativa.

Il nostro organismo infatti può sviluppare capacità di adattamento a stimoli stressogeni, così da possedere un’energia propulsiva in grado di affrontare le situazioni della vita, raggiungere gli obiettivi, fronteggiare eventi difficili che richiedono il massimo delle nostre forze. Questo è in breve il cosiddetto eustress o stress positivo che può diventare stress negativo o distress qualora il nostro organismo continua a vivere in un costante stato di allerta-costrizione anche quando gli stimoli stressogeni vengono meno o sono di lieve entità. Ciò si verifica per lo più quando i periodi di stress arrivano a logorare i nostri sistemi di adattamento psicofisico. Le secrezioni ormonali sono disregolate e il sistema immunitario comincia a cedere. E’ proprio in questa fase che prendono piede i disturbi psicosomatici.

Vi elencherò dunque i più comuni per farvi degli esempi pratici:

– una condizione molto comune nelle donne in età fertile è la variazione delle tempistiche del ciclo mestruale (anche se all’esame ecografico risulta essere tutto nella norma).

– psoriasi, herpes (manifestazioni cutanee che sono spia di un deficit nel sistema immunitario)

– mal di testa

– dermatiti atopiche, talvolta con prurito

– insonnia

– dolori diffusi

– mal di stomaco, colite nervosa, reflusso gastro-esofageo

– vertigini

– nausea

Se avete contattato tanti specialisti, indagato con analisi del sangue, esami e test dei più disparati e l’unica risposta alle vostre domande è stata “stress”, il mio consiglio è quello di fare un “passo indietro”. Provate a riavvolgere il nastro della vostra vita degli ultimi mesi/anni. I conflitti, le paure, gli eventi del passato (prossimo o remoto) che vi hanno segnato evidentemente vi segnano tutt’ora e ciò che il corpo manifesta è proprio il campanello d’allarme, il grido d’aiuto che lancia alla nostra mente.

La chiave per risolvere i disturbi psicosomatici non può ridursi alla mera soppressione dei sintomi con il farmaco di turno. Quello da cui partire è cercare di individuare la causa del disturbo, che può ripeto ricondursi ad un evento o ad un intero periodo stressogeno della vostra vita. La consapevolezza è il punto di partenza per razionalizzare ciò che ci sta accadendo, solo allora il corpo sarà pronto a guarire e per farlo avrà bisogno di affrontare quella condizione nella maniera più idonea (terapia, rimedi, meditazione etc.). Spesso ignoriamo i nostri limiti fisici e pretendiamo troppo da noi stessi, procedendo per inerzia in condizioni che ci logorano. Dovremmo invece concentrarci sulle nostre potenzialità, quelle che ci fanno impegnare con stress positivo. Sono queste che ci fanno sentire vivi, che ci donano emozioni e gratificazioni quando riusciamo a coltivarle.

Il rispetto della nostra psiche, ogni giorno, resta quindi la chiave per prevenire disagi psicosomatici o per eliminare quelli di cui soffriamo da tempo e che non siamo mai riusciti a spiegarci.

Roberta Latifi

Roberta Latifi

Farmacista e a breve nutrizionista, penna di salute e benessere per 97100. La dott.ssa Roberta si dedica al suo lavoro promuovendo modelli di prevenzione della salute umana sulla base delle più aggiornate scoperte scientifiche, somministrandole in una rubrica ricca di spunti e curiosità.

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