Ognuno di noi tiene alla propria salute, fisica e mentale, alla cura delle relazioni, del nostro ambiente e di tutto ciò che ci circonda e ci sta a cuore. L’attenzione verso ciò che più ci interessa favorisce la costruzione del nostro equilibrio interno dandoci una certa sicurezza nel nostro fare; cosa succede, però, se il nostro equilibrio inizia ad essere un po’ meno stabile sottraendoci la nostra serenità?

Vivere un momento di disorientamento personale o di sconforto è un fatto normale poiché tutto ciò che è nuovo, inizialmente, può disorientarci o non piacerci; l’importante è non perdersi d’animo e cercare di individuare la soluzione più giusta al nostro “sbandamento” momentaneo.

Un simpatico strumento a nostra disposizione, facile da reperire e utilissimo per cercare di “vederci chiaro”, è la “Ruota della vita”. Simile ad un gioco, colorato o in bianco e nero, la Ruota della vita è un esercizio utilizzato nel Life Coaching con l’obiettivo di fornire una “fotografia” del momento presente vissuto dalla persona; esso consiste in dieci aree, cioè dieci aspetti della vita personale a cui assegnare un punteggio da zero a dieci in base al grado di soddisfazione. Attraverso l’esplorazione di noi stessi, potremmo scoprire ciò su cui dovremmo maggiormente focalizzarci per “aggiustare il tiro” e migliorarci.

Le dieci aree  prese in considerazione sono:

– la salute, cioè il nostro benessere fisico e mentale;

– le emozioni, cioè la nostra capacità di gestire ciò che proviamo e riconoscere cosa proviamo per curare la nostra “salute emotiva”;

– l’ambiente vitale, inteso come spazio all’interno del quale possiamo trovare libertà e conforto;

– le attività di svago, pensando a tutto ciò che può aiutarci a “staccare la spina” e a trovare tempo per noi stessi;

– la crescita personale, ciò che può apportare un valore aggiunto alla nostra persona, una ricchezza, un motivo per migliorarci;

– le relazioni familiari, quindi lo stato dei nostri rapporti con la nostra famiglia;

– le relazioni sociali,  lo stato dei nostri rapporti con amici e conoscenti;

– la carriera lavorativa, se siamo abbastanza soddisfatti di ciò che stiamo facendo, se siamo arrivati al traguardo, se stiamo scalando la vetta o se dobbiamo iniziare ancora il nostro cammino;

– le finanze, il nostro rapporto con il denaro e la nostra capacità a gestirlo;

– la spiritualità, cioè la nostra vicinanza e coerenza con i nostri valori e principi.

Inoltre, sul web sono presenti vari esempi di domande correlati alle aree.

Saper fare il punto della situazione è importante per saper ripartire, con i nostri tempi, nel modo più giusto e sano; ma ci sono anche altri modi per “scannerizzarci” e fare un po’ più di ordine dentro noi.

Potremmo mettere su carta una “To do list” personalizzata, cioè una lista delle “cose da sistemare”, dalla più urgente, a quella meno pesante o ingombrante in termini di carico e sovraccarico mentale; oppure potremmo “lavorare con la pancia” e pensare ai “tre barattoli”. Il lavoro di pancia consiste nell’immaginare tre barattoli corrispondenti alla mente, al cuore e allo stomaco i quali  rispettivamente indicano la nostra razionalità, le nostre sensazioni e i nostri sentimenti e la nostra irrazionalità; in base a “come” e a “dove” percepiamo determinati fatti, possiamo capire dove risiede il nostro malessere e la sua origine.

Con particolare riferimento al mondo delle relazioni, potremmo utilizzare uno strumento molto usato nelle Scienze Sociali, cioè il “reticolo sociale”. Esso consiste in un cerchio all’interno del quale nel centro siamo rappresentati noi stessi e a seguire, sparsi lungo tutta l’area circostante, sono rappresentate tutte le persone che scegliamo di inserire. Il loro posizionamento dipende da quanto effettivamente noi le percepiamo “vicine”, quindi se una persona ha una posizione molto lontana dal nostro centro, evidentemente il suo nome non è fra le ultime chiamate del nostro registro oppure non la sentiamo così vicina a noi al punto da contarla fra i nostri più “vicini”.

Analizzare il “qui ed ora” non è sempre facile, ma serve per schiarirsi le idee: per alcuni basta una passeggiata al mare, per altri magari occorre un lavoro un po’ più approfondito, che può comunque concludersi con una passeggiata e perché no, magari anche con una sosta gelato! La Ruota della vita, che è l’esempio di analisi più completa, stimola il pensiero sulla vita che stiamo vivendo e la riflessione che ne segue può seguire il normale corso di un libero  flusso di coscienza affinché si possa guardare la realtà semplicemente nel modo in cui è tenendo sempre aperta la possibilità di fare qualcosa di bello per noi stessi.

Rita Spagnolo

Rita Spagnolo

Assistente sociale e studentessa del corso di laurea magistrale in Pubbliche amministrazioni dell'Università degli Studi di Catania.
Creare una realtà sociale nuova per l'ascolto e la soluzione dei problemi è il primo di una lunga serie di sogni.

Visualizza tutti gli articoli

Articoli