L’amore ai tempi dei social… sembra il titolo di un film ma non è assolutamente così. Sarà capitato almeno una volta, infatti, ad ognuno di noi di cercare di approcciarsi ad una persona usando le chat, i messaggi o i fantomatici “like tattici” (no, non è una battaglia navale ragazzi). Sia che abbia avuto un esito positivo o no, ci siamo sempre fermati a guardare il profilo di questa persona, osservando le sue foto, leggendo i suoi post e portandoci alla domanda “Ma se le chiedessi di uscire? Potrebbe funzionare?”.
È questo l’inizio della storia della canzone di “#Tuttapposto”, un nuovo singolo musicale presentato dal duo “Arà” composto da Dario Guastella (in arte Rioda) e Adalberto Migliorisi. I due hanno deciso di mettere su note una delle storie più comuni che capita quotidianamente oggigiorno e che certe volte hanno gli esiti più assurdi.

Da cosa nasce l’idea della canzone “#Tuttapposto”?

Un giorno, io e Dario stavamo facendo un bagno a mare e così, d’impulso, ci siamo detti: “ma la facciamo una canzone?” “Sì dai ma su cosa la basiamo?” Idea! facciamo una cosa che sta succedendo ad almeno uno di noi nella nostra vita: il due di picche! Poi con i social questa situazione è sempre più attuale e sempre più drammaticamente comica.

Qual è stato l’incipit che vi ha fatto dire “Si dai facciamolo”?

Io e Adalberto è da una vita che volevamo scrivere una canzone. Ma rispetto a tutte le altre volte stavolta c’è stata quel qualcosa in più. Era giunto il momento di far uscire la nostra passione per la musica! Inoltre abbiamo sempre incontrato persone che, non solo ci dicevano di non arrenderci, ma anzi ci hanno dato un supporto incredibile e un aiuto davvero enorme sia per la realizzazione del video musicale che per la canzone stessa. Basti pensare a Giacomo Campione di Wave Studio che sentendo il ritornello ci ha dato degli ottimi consigli su come rendere il pezzo ancora più orecchiabile.

Dario, hai iniziato da poco la tua carriera da attore, cantante e musicista. Come hai capito di essere un artista?

Da piccolo ero sempre affascinato dalla musica, dal teatro e a tutte le espressioni artistiche conosciute. Poi piano piano, grazie anche al lavoro che faccio, mi sono accorto che oltre ad una forma di espressione era anche qualcosa di più. Creare fa parte di me. Ogni volta che uscivo fuori o stavo in compagnia di amici, infatti, mi divertivo a prendere un bicchiere e a trasformarlo in un tamburo e suonarlo, a modificare canzoni conosciute oppure a creare nuove melodie che rimanevano in testa per tantissimo tempo.

Adalberto sei un musicista che si adatta e che impara sempre nuovi strumenti. Come nasce questa passione per la musica?

Dal volermi esprimere. La musica per me è sempre stata, oltre una musa, l’esigenza di esprimere delle cose che ho dentro ma che a parole non riesco a trasmettere, per quanto certe volte le parole siano potenti. Mi è sempre capitato di voler dire qualcosa che ho dentro e quel “qualcosa” riesco ad esprimerlo solamente con la musica, sia da solo che in compagnia. Lei è stata molto importante nella mia vita mi ha tenuto compagnia in tantissime occasioni che mi hanno permesso di crescere.

Gabriele Vizzini: Regista indipendente, esperto di VFX e di post-produzione video ed anche direttore della fotografia. Com’è stato lavorare ad un video musicale?

Non è stato il primo video musicale a cui ho lavorato, ma è stata un esperienza davvero unica. Ho sentito il motivetto e me ne sono subito innamorato. Al che chiamo i ragazzi e dico “Ragazzi, voglio fare il video con voi”. Subito ho realizzato la sceneggiatura e ci siamo buttati a capofitto in questa avventura. Poi, grazie anche all’aiuto di Benedetta Cartia, Simone Cacciatore e Mirco Guastella che mi hanno supportato nella realizzazione di questo video, abbiamo subito iniziato le riprese e cominciato a lavorare a pieno regime. Come per i ragazzi, anche per me realizzare questo video significa mostrare la mia passione e spero di averla trasmessa in tutto il suo splendore.

Francesco Firullo come ti sei sentito quando ti hanno contattato per questa esperienza?

Felice e soprattutto contento. Conosco i ragazzi da molto tempo, li ho sempre sentiti suonare in qualsiasi luogo e quando mi hanno detto che stavano realizzando questo pezzo ero felicissimo per loro. Quando trovo qualcuno che ha voglia di esprimersi e condividere queste passioni difficilmente non ne rimango coinvolto. Quando mi hanno chiesto di partecipare al progetto, infatti, non ci ho pensato due volte ed ho detto subito di sì! E poi voglio dire sono il protagonista!… che riceve un due di picche ma sempre protagonista rimango.

Catherine Mezzasalma com’è stato interpretare questo ruolo? Ti sei divertita?

Il personaggio è veramente antipatico, ma sì mi sono divertita tantissimo. L’unico problema che mi ha fatto rabbrividire è stata la frase “Se me lo chiederebbe lui” al quale ho avuto un attimo di rigetto io stessa durante le riprese. Ma a parte lo scherzo, interpretare una persona che si comporta così superficialmente per me è stato strano e veramente difficile. Certe volte ci dimentichiamo quanto sia terribile il fatto che alcune persone non ricambiano i sentimenti ed anzi ci scherzano sopra o ne approfittano. Ovviamente, lo dico sia per le donne che per gli uomini.

Possiamo quindi dire che, oltre che è andato “tuttapposto”, Arà si sta preparando ad altri progetti?

Assolutamente sì!

Nel video hanno partecipato Luca Burgio, come comparse Alessia Giglio, Ester Vicari, Federica Longo, Laura Hoefer, Martina Cintorrino, Martina Licitra, Monja Dinatale, Pino Migliorisi, Valeria Mezzasalma e per il testo della canzone Fabio Tiberti e Andrea Sgroi.

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