Punta Secca. È una casa abituata a ben altri soggetti. Quella del Commissario, ad oggi, aveva visto solo Montalbano girare attorno a scale e verande. Ma a Punta Secca, in queste ore, ha fatto tappa un’altra protagonista della tivù che conta: Samara. O, meglio, la versione farlocca della bambina horror del film statunitense “The Ring” di Gore Verbinski. Un personaggio riesumato dal web per una sfida social, il Samara challange, che altro non è che il far vagare qualcuno in un posto a caso, travestito da spettrale bambina coperta da capelli neri e tunica bianca, fotografarla, e metterla in rete. In poche parole: bisogna travestirsi per far paura alle persone e diventare virali.
A Punta Secca Samara Morgan è figlia di una serata di quiete, con la frazione già pronta a chiudere i battenti e a prepararsi all’autunno. Su Facebook immancabile la condivisione di chi ha ricevuto l’immagine, rigorosamente in bianco e nero, a sua volta, da Whatsapp e dall’amico dell’amico.
Chi è la Samara di Punta Secca? Può essere una donna, può essere un uomo che ha messo la parrucca o dotato di lunga e vaporosa chioma scura. Il segreto è ben custodito, anche perché – anche questo è notorio tra gli internauti – chi gioca con la bambina di tenebra rischia grosso. È dato certo che in alcune parti d’Italia l’ombra sinistra e dalla pelle diafana le ha pure buscate, con tanto di aggressioni e intervento dei carabinieri. Dalla nostra Isola allo Stivale, questa challenge è diventato un fenomeno di costume in espansione per emulazione, con avvistamenti sparsi in Puglia, Calabria, Campania e in Lazio.
Il parere degli utenti riguardo al Samara challenge è imperioso – e impietoso – anche in provincia di Ragusa (“una moda idiota che non appare né divertente, né sensata, e che rischia di creare pericoli per la pubblica incolumità”), ma c’è chi ci vede, in queste foto e video che ormai altro non sono che una raffazzonata parodia di un lungometraggio davvero inquietante, un’occasione per farsi una grassa risata.
Fabio Alabiso, che a Punta Secca ha un bar e un ristorante, qui è sempre presente tanto che se cade una saetta in mare è il primo a riuscire a beccarla in foto. Fabio, anche questa volta, è sicuro di ciò che ha visto, rapido e fulmineo. Anche se, forse, in questo caso non ha fatto in tempo a prendere in mano la fotocamera. “Chi ha messo su questo scherzo – dice – lo ha fatto con spirito di goliardia, per fare il verso a questo fenomeno social. Ragazzi per bene che hanno realizzato uno scatto in pochi minuti, svanendo subito dopo. Buontemponi, che amano scherzare. E no, non dirò che sono clienti miei”.

Fonte: La Sicilia

Alessia Cataudella

Alessia Cataudella

Direttore responsabile di 97100 Magazine

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