Ci sono sogni destinati a rimanere chiusi in un cassetto, ma esistono sognatori  che amano così tanto i loro sogni da volervi vedere tangibili e reali. Parliamo della storia e delle aspirazioni di Giorgio Megna, classe 1987, che sin da bambino, alla domanda della sua mamma su cosa volesse fare da grande,  rispondeva : “voglio diventare Piero Angela”.

L’amore per la storia e l’archeologia li eredita dal nonno e dai suoi genitori, la passione per la comunicazione, invece, è innata  e sin da giovanissimo decide di coltivarla come speaker radiofonico e scrivendo sceneggiature  per cortometraggi. Nel 2008 si iscrive al corso di laurea in Scienze dei Beni culturali, indirizzo archeologico, presso l’Università degli studi di Torino, dove consegue la laurea con una tesi, prima e unica nel suo Ateneo, sulla divulgazione scientifica. E’ la tenacia di Giorgio che fa la differenza,  la sua testardaggine e l’amore per quello in cui crede lo portano a cercare tra i docenti chi potesse sostenerlo nella sua tesi sulla comparazione ed il  modo di informare e divulgare la cultura scientifica  in Italia e nel resto d’Europa.

E’ in commissione di laurea che si incontra e scontra con il professore Paolo De Vingo, il quale affascinato e incuriosito dal suo lavoro lo porta con se in un piccolo paese di 40 anime per i ritrovamenti di una fattoria nell’insediamento  romano di era tardo antica.  E’ il 2013 si scava e si gira “Montessoro, una valle da scoprire”. Questo primo lavoro non accede a nessun concorso,  ma ha riscontri molto positivi al Festival Archeologico di Rovereto tanto da essere mandato su alcuni canali satellitari. Gli anni a seguire sono sicuramente un po’ più difficili, si sa che i fondi per la cultura sono sempre molto esigui, ma Giorgio continua a coltivare la sua passione; è nel 2018 che finalmente arriva una “buona occasione”: il comune di Gravellona Toce vuole realizzare un documentario per la promozione culturale del suo territorio.  Il tutto ruota intorno ad una mostra di reperti della necropoli gallo romana di Pedimonte scoperta da Felice Pattaroni (cultore autodidatta delle antichità locali) nel 1954 e dei racconti di tutti quelli che in maniera volontaria hanno contribuito a quello scavo. Con la collaborazione ed il sostegno della  Regione Piemonte e della compagnia “San Paolo” viene realizzato “Antiquarium-Memorie dal passato”, con la regia di Giovanni Giordano, la sceneggiatura di Alessandra Cataletta e la revisione storica ed il soggetto di Giorgio Megna.

Oggi questo prodotto è in concorso in ben tre festival di archeologia: a Firenze all’Archeofilm festival, alla rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto dal 2 al 6 ottobre e alla Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica a Licodia Eubea dal 17 al 20 ottobre.

Alle volte i sogni possono essere difficile da realizzare come recuperare reperti archeologici, ma Giorgio Megna ha scavato tanto da poter dire: “Eccolo, il mio sogno l’ho trovato!”

Maria Teresa Memoria

Maria Teresa Memoria

Curiosa e attenta. Laureata in scienze politiche, intraprende diverse esperienze lavorative. Ama l'arte e lo spettacolo. La sua più grande passione: la musica.

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