La ricerca di pianeti al di fuori del Sistema Solare è una branca relativamente giovane dell’astrofisica, che però ci sta dando un sacco di soddisfazioni e anche parecchi indizi sul nostro passato. Il primo pianeta extrasolare è stato scoperto nel 1995, solamente 24 anni fa, un niente in confronto alle migliaia di anni dell’astronomia classica, eppure in questo breve lasso di tempo questa nuova disciplina ha saputo affascinare centinaia, migliaia di persone, che adesso lavorano incessantemente per aggiungere sempre nuovi pianeti ad una lista che si allunga praticamente ogni giorno.

È quello che ha fatto un gruppo di ricercatori che, analizzando i dati del telescopio TESS, uno strumento di nuova generazione pensato espressamente per la ricerca di esopianeti, si è reso conto che attorno ad una stellina a 73 anni luce di distanza da noi c’erano tre pianeti che le giravano intorno. Usando le tecniche più avanzate a loro disposizione, sono riusciti ad ottenere la composizione chimica non solo della stella, ma anche dei pianeti che le girano attorno, ed hanno trovato una traccia inconfondibile: quella dell’acqua allo stato liquido.

È la prima volta che su un pianeta extrasolare si trova dell’acqua liquida, ed è un risultato straordinario, perché avere acqua allo stato liquido nell’atmosfera di un pianeta vuol dire avere grandi probabilità che quel pianeta sia simile alla Terra: un po’ come quando trovi un tuo sosia, insomma. Inoltre, questo pianeta è proprio alla distanza giusta dalla sua stella, esattamente come la Terra; e come la Terra, potrebbe aver sviluppato delle forme di vita…ma qui andremmo troppo oltre quello che sappiamo per certo.

C’è solo un problema: fa un po’ troppo caldo per abitarci su. La temperatura superficiale, infatti, è di 66 gradi, più alta delle massime registrate nel deserto del Sahara: non il posto ideale per farci una vacanza, insomma.

Tuttavia, questa scoperta costituisce un precedente importante: adesso sappiamo che esistono pianeti simili al nostro, con presenza di acqua allo stato liquido e che potrebbero ospitare la vita. E chissà, magari un giorno riusciremo anche ad andarli a visitare di presenza, invece di limitarci a osservarli da lontano.

Tommaso Garofalo

Tommaso Garofalo

Nato e cresciuto a Ragusa, alla fine del liceo impazzisce e decide di studiare Astrofisica a Roma, riuscendo pure a laurearsi. Amante di musica, videogames, libri, film, serie tv, scienza e altro ancora un nerd in piena regola, insomma!

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