Il 29 settembre del 1949 l’attuale chiesa di piazza Cappuccini, un tempo intitolata a San Francesco di Paola, viene eretta a parrocchia dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Ettore Baranzini. Domenica scorsa, 29 settembre 2019, è caduto il 70esimo anniversario da quello straordinario evento che è stato celebrato con una serie di iniziative religiose nell’ambito dei solenni festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi. Culminate, poi, con il concerto del corpo bandistico “Vito Cutello” diretto dal maestro Paolo Scollo. La santa messa vespertina è stata presieduta dal parroco, il sacerdote Nicola Iudica, che ha voluto anche ricordare la storia che ha caratterizzato il luogo dove sorge attualmente la chiesa e l’ex convento.

Una volta era il solitario eremo delle sante croci, proprietà di una nobile famiglia di Spagna, passato nel 1802 al regio demanio dopo la morte dell’ultimo erede. Grazie alla energica iniziativa del combattivo padre Giombattista Occhipinti “Scopetta”, sacerdote e guardiano dei Cappuccini presenti a Ibla dal 1537, l’eremo delle sante croci il 9 ottobre del 1810 viene concesso da Re Ferdinando IV di Borbone ai Cappuccini come infermeria. Sempre per iniziativa dell’instancabile frate, qualche anno dopo è avviata la costruzione del ponte Cappuccini che i ragusani chiameranno ponte Vecchio dopo la costruzione del ponte Nuovo (inaugurato nel 1937). Soltanto nel 1824, si concluse la lunga ed aspra lotta che padre Scopetta dovette sostenere per vincere la resistenza di alcuni ecclesiastici e dei nobili di Ibla affinché l’eremo diventasse dimora permanente dei frati. In seguito alla confisca dei beni ecclesiastici da parte dello stato (1866), il convento viene adibito in parte ad ospedale celtico, in parte a carcere mandamentale. Soltanto la sacrestia rimane abitata da frate Felice da Ragusa che porta a termine la costruzione della chiesa nel 1875. Fra Felice morirà il 4 febbraio 1880 mentre sulla corriera per Giarratana attraversava il fiume Irminio in piena. Durante la guerra del 1915/18, la chiesa viene chiusa e adibita a granaio. Dopo la morte di fra Felice, padre Benedetto da Palazzolo farà costruire un conventino al di là dell’attuale ferrovia che in seguito diventerà chiesa-convento della Sacra Famiglia. Nel 1953, nella piazza viene eretto il monumento al santo di Assisi. Nel 1983 padre Leonardo ripristina la festa di San Francesco. Nel 1986, la parrocchia viene intitolata al poverello di Assisi. Ieri, intanto, si è conclusa la seconda edizione del torneo di scacchi intitolato a “San Francesco” a cura dell’Accademia Scacchi di Ragusa. Oggi, inoltre, prende il via il triduo di San Francesco d’Assisi. Alle 18 la recita del Rosario e la coroncina a San Francesco, alle 18,30 la santa messa con l’eucarestia che sarà presiedutada frate Giovanni Salonia, cappuccino, e animata dalla comunità parrocchiale. Lo stesso padre Salonia, alle 19,30, animerà la riflessione sul tema “Francesco, parrocchia nel tempo oggi”. Domani, sarà celebrata la festa degli Angeli custodi e la festa dei nonni. Dopo il Rosario e la coroncina, alle 18,30 la santa messa sarà presieduta da padre Salonia. Sempre padre Salonia, alle 19,30, proporrà una riflessione sul tema “Francesco, l’innamorato dell’Eucarestia”. Giovedì, poi, si celebra il transito di San Francesco. Alle 18,30 la santa messa sarà presieduta da padre Salonia che poi alle 19,30 celebrerà il Transito del poverello d’Assisi. In serata, alle 20,30, è in programma la sesta edizione del trofeo di San Francesco d’Assisi, una corsa podistica in notturna per le vie della parrocchia. Le iscrizioni si effettuano in parrocchia dalle 17 alle 20 tutti i giorni sino a giovedì.

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