Dopo la prima assemblea presso l’Università di Palermo e le successive negli atenei di Catania e Messina nonchè ulteriori presentazioni in altre città della Sicilia, la campagna “Si Resti Arrinesci” si prepara alla grande manifestazione di venerdì prossimo 25 ottobre per fermare l’emigrazione giovanile siciliana. Alle ore 9:30, con partenza da Piazza Verdi a Palermo, studenti, cittadini, associazioni e tre vescovi siciliani manifesteranno per chiedere a gran voce che si faccia qualcosa di concreto per fermare l’esodo di massa di una grande percentuale di giovani che – parallelamente a chi solo in determinati casi riesce a restare – non può che decidere di lasciare la propria amata terra. Sono necessarie scelte molto precise ed efficaci da parte di una classe dirigente che non può ancora fare attendere le speranze di chi vuole costruirsi un futuro in Sicilia.

“Si resti arrinesci” è una campagna nata dall’unione del “Movimento delle Valigie di Cartone” di Padre Antonio Garau, che ha iniziato una serie di mobilitazioni contro l’emigrazione giovanile siciliana, e numerose associazioni e collettivi. Seguitissima sui social, specie attraverso la pagina ufficiale Facebook, che con diverse grafiche, post, articoli informativi, video con testimonianze e contenuti virali vuole sensibilizzare – e lo fa in una maniera schietta quanto efficace – sull’importanza di unire le forze per chiedere a gran voce un cambio di rotta. Numerosi anche i Comuni che hanno ufficialmente aderito al movimento invitando i propri concittadini a raggiungere Palermo per la manifestazione, mentre l’Assemblea delle Consulte Giovanili Siciliana sostiene pienamente la campagna anche attraverso la partecipazione e le testimonianze di alcuni suoi membri durante gli incontri che si sono svolti. Sono diversi anche gli eventi su Facebook per organizzare i vari pullman che partiranno da diverse città (facilmente consultabili all’interno dell’elenco eventi della pagina ufficiale).

“Abbiamo ormai chiaro che per invertire la rotta, per fermare questa emorragia bisogna ripartire da noi, costruire le condizioni per poter restare e non essere costretti a lasciare la nostra terra” spiegano. “Solo noi giovani possiamo fermare l’emigrazione forzata. Per farlo, però, non basterà soltanto mettere un X su una scheda elettorale ogni cinque anni. Per farlo dobbiamo ripartire da noi, dalla Sicilia. Lasciamoci alle spalle il vecchio detto per lanciare un nuovo grido. “Si resti, arrinesci” (se resti, riesci) Restiamo per lottare, Lottiamo ogni giorno per restare!”

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