Sarà la villa Schininà Arezzo, da tutti i residenti del quartiere soprannominata “u palazzieddu”, a fare da cornice alla nuova edizione del presepe vivente della chiesa del Sacro Cuore a Ragusa. Una nuova esperienza, sulla scorta del grande successo già ottenuto lo scorso anno, che la parrocchia intende avviare anche se con caratteristiche completamente differenti. Quali? E’ il parroco, don Marco Diara, ad illustrarle. “Mentre lo scorso anno – sottolinea – i figuranti hanno utilizzato i costumi barocchi, stavolta, avendo la possibilità di utilizzare alcune stanze in più rispetto all’edizione 2018-2019, ci concentreremo su un’ambientazione di fine Ottocento, cercando di mettere in risalto i mestieri di una volta, dando spazio all’umiltà del popolo, alle caratteristiche di quelle persone semplici che hanno avuto modo di avvicinarsi al bambino Gesù proprio nel momento della nascita. Dunque, un cambiamento sostanziale rispetto alla prima edizione che metterà ancora una volta alla prova le capacità organizzative di tutta la comunità parrocchiale”. Le date sono già state fissate. Il presepe vivente del Sacro Cuore sarà allestito il 26 e il 29 dicembre, l’1, il 4 e il 5 gennaio 2020. “Il nostro – aggiunge don Diara – vuole essere il presepe vivente di un intero quartiere che si apre alla città e, perché no, anche oltre visto e considerato che lo scorso anno sono stati in molti i cittadini di fuori Ragusa che ci sono venuti a trovare. Abbiamo in mente di promuovere un bel momento. Che ci fornisca una ulteriore possibilità di aggregazione in uno dei periodi più significativi dell’anno liturgico”.

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