Per Palchi Diversi, il 15 dicembre, torna La Compagnia Godot con un classico del teatro, un’opera di grande magnificenza rappresentata per la prima volta a Ragusa. Parliamo di  uno dei capolavori di E. Ionesco: “Il re muore”. Lo spettacolo si terrà nei giorni 13 -14 dicembre alle 20:30, mentre il 15 andrà in scena alle 18:00, sempre presso il teatro Ideal.

Questa opera venne portata per la prima volta sulle scene parigine nel 1962. La situazione dell’uomo è tragica e la condizione del mondo è preoccupante. Oggi come ieri, purtroppo. Eugène Ionesco è riuscito tuttavia a parlarne con un’ironia geniale, a tratti spiazzante, diventando per questo ancora più pungente. La compagnia Godot, per la prima produzione della quindicesima stagione di Palchi Diversi, si è lanciata una sfida ardua, portando in scena un’opera profonda, ma non pesante, un testo ricco di parole, ma non vuotamente logorroico, che viene definito un  capolavoro della letteratura del ‘900.
Vi aspettano risate quindi, ma anche riflessioni sul destino inevitabile dell’uomo, sulla morte, che Ionesco è riuscito a trattare in molte delle sue opere, ma che ne ‘Il re muore” raggiunge la sua più alta espressione artistica.
Lo stesso Vittorio Bonaccorso sottolinea riprendendo lo stesso Ionesco “si sentono quasi le lancette scandire il countdown sopra un palcoscenico dove «… la vita non è che un’ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla»”. I testi sono tradotti da Gian Renzo Morteo, i costumi sono di Federica Bisegna, e le scelte musicali e scenografia di Vittorio Bonaccorso.
Sarà un pieno di emozioni e riflessioni!

Trovate anche questo spettacolo all’interno del calendario 97100 a Teatro!

Alessandro Rimaudo

Alessandro Rimaudo

33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.

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