La direzione del maestro Umberto Terranova, alla guida di una Euro Sinphony Orchestra destinata a dimostrare sino in fondo tutta la propria forma artistica, è destinata ad essere passionale ed espressiva; attenta alla coesione d’insieme e al rapporto canto–orchestra. Sono questi alcuni elementi dell’allestimento scenico della Cavalleria Rusticana che, terzo e ultimo appuntamento di Ragusa all’Opera, è in programma domenica 2 febbraio, a partire dalle 18,30, al teatro Tenda di contrada Tabuna, ovviamente nel capoluogo ibleo. La Santuzza di Maria Grazia Tringale si appresta a mostrare un’intensità drammatica notevole; la sua voce è destinata ad essere profonda e a tratti scura, quasi come il personaggio che interpreta. La sua forte personalità cercherà di interagire al meglio con la Mamma Lucia a cui, invece, darà voce Antonella Arena che dovrà interpretare un personaggio molto intimo e al tempo stesso delicato. Antonio Interisano, invece, sarà un Turiddu ben temprato, con un ottimo strumento vocale che si prefigge di dominare e sorprendere il pubblico: bel colore e bel timbro, spiccherà per la freschezza canora. Più maturo e disinvolto Alberto Munafò Siragusa in Compare Alfio. Il ruolo gli è congeniale e per questo mostrerà una grande sicurezza scenica e vocale. E, ancora, a completare il novero di personaggi una Lola sopra le righe che sarà interpretata da Susanna La Fiura. Tra i protagonisti di questo speciale allestimento il Coro Lirico Europeo con la maestra del coro Graziana Terranova. Le scene e i costumi sono di Giovanni Di Natale mentre la regia è affidata a Rosa Terranova. Per informazioni: 333.7295517 oppure 338.5861577. Prevendita posti su pianta: Arte sonora, corso Vittorio Veneto 508, a Ragusa; Las Tour, via Ospedale 18, Scicli. Il biglietto del primo settore: 28 euro; quello del secondo settore: 20 euro. “Ultima settimana di prove – sottolinea il maestro Terranova – per far sì che l’opera di Mascagni possa essere resa nella maniera migliore. Stiamo cercando di produrre qualcosa di straordinario cosicché possa rimanere a lungo nella memoria di chi verrà a trovarci”.

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