L’attuale emergenza sanitaria fa tornare in primo piano, inevitabilmente, la nostra parte più emotiva, in modo molto più amplificato rispetto alla normalità dei casi e dei momenti. Nonostante gli utilissimi consigli e “dritte” su come impiegare il tempo a casa in modo piacevole e produttivo, le nostre emozioni possono comunque riuscire a scovare uno spazio tutto per loro nelle nostre giornate e affinché non ci travolgano come un’onda improvvisa, affrontarle e farle vivere è la scelta più sana e corretta.

A mio avviso reprimere le emozioni non è quasi mai una scelta del tutto saggia poiché ciò che “mandiamo giù” potrebbe facilmente trasformasi in qualcos’altro se non viene correttamente elaborato: è come se interiorizzassimo la negatività e non fa mai bene essere o mantenerci negativi.

Per questa ragione, è molto importante dare libero sfogo a tutto ciò che proviamo per capire come stiamo e conoscere come sta anche chi vive sotto il nostro tetto; infatti, “stare” ogni giorno con le stesse persone non ci legittima assolutamente a non preoccuparci per loro, ne ci permette di conoscere a priori il loro stato d’animo.

Prendersi cura degli altri, significa anche questo ed è una bella responsabilità. In questo momento, più di tutti gli altri momenti, sentiamo il bisogno di essere rassicurati e sostenuti dalle persone che amiamo, quindi chiediamoci come stiamo qualche volta e per chi è lontano, mano al telefono: far sentire la nostra vicinanza può cambiare l’andamento della giornata e migliorarla.

In questo modo, le nostre emozioni, non solo svolgono (in un certo senso) una perfetta funzione da “pronto soccorso emotivo”, ma divengono a tutti gli effetti una risorsa positiva in grado di “contagiare” positività agli altri e di rendere reattivo il nostro organismo sociale. Le emozioni servono, se le conosciamo, se le impieghiamo nel modo più giusto e se riusciamo a controllarle senza subirle passivamente, quindi:

  1. attenzione agli stati d’ansia, tiriamo dei respiri lunghi e profondi quando li abbiamo e concentriamoci su pensieri utili e razionali;
  2. se abbiamo paura, diamole una definizione più ampia: di cosa abbiamo paura? Le paure si affrontano, questa in che modo posso affrontarla? Se succede questa cosa, cosa succede a me? Non rinunciamo al potere della ragione, che contiene la preoccupazione e ci fa essere più svegli e lucidi, più forti soprattutto, per noi e per gli altri;
  3. siamo felici per qualcosa? Condividiamolo e trasmettiamo buone energie che significano avere speranza.

    Diamo respiro ai nostri pensieri, andrà meglio!

Rita Spagnolo

Rita Spagnolo

Assistente sociale e studentessa del corso di laurea magistrale in Pubbliche amministrazioni dell'Università degli Studi di Catania.
Creare una realtà sociale nuova per l'ascolto e la soluzione dei problemi è il primo di una lunga serie di sogni.

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