Ernest Hemingway diceva “oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi”. Effettivamente ci troviamo in una situazione che mai avremmo potuto e voluto immaginare, vista solamente in film di fantascienza.

Subito dopo un primo periodo di smarrimento, dovuto al fatto di essermi trovato improvvisamente chiuso a casa senza poter uscire e senza poter affrontare la mia routine giornaliera, ho fatto alcune riflessioni che voglio condividere con voi. Nello specifico ho iniziato a pormi delle domande, alle quali ho cercato di dare delle risposte che mi hanno portato alle seguenti riflessioni.  Sicuramente come tutti gli eventi, positivi o negativi che siano, così come ha avuto un inizio avrà anche una fine. Ed è un peccato se, quando tutto sarà finito, ci troveremo impreparati ad un nuovo inizio. E’ un peccato se, quando arriverà il nuovo inizio, ci troveremo uguali o peggiori di prima, sia nella vita così come nel lavoro.

Ma quale nuovo inizio? Sicuramente differente rispetto al giorno in cui tutto il mondo è andato in stand-by. Un inizio con meno lavoro e più valori, un inizio con meno menefreghismo e più rispetto, un inizio a minor velocità e con più tempo da passare con chi vuoi bene, un inizio con più attività che offrono servizi etici ed ecologici, un inizio con una forza lavoro più capace e formata, un inizio con meno aziende “irrispettose” dell’ ambiente e delle persone, un inizio con più meritocrazia e meno raccomandazioni, un inizio con più solidarietà e meno sfruttamento, un inizio meno globalizzato e più umano, un nuovo inizio!

Una cosa è certa, il mondo cambierà così come cambieremo tutti noi; non si resta uguali dopo uno scossone di tal portata. E allora? Non ci resta che riflettere, dedicare un pò di tempo alla nostra anima e capire con quali modalità, atteggiamenti e nuove abitudini ricominciare. E vi assicuro che sarà un grande nuovo inizio!

Vi lascio con un fantastico passo de “Il Piccolo Principe”: È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

Salvo Scribano

Salvo Scribano

Un professionista nel campo della formazione aziendale, laureato in Economia e specializzato in Marketing e Strategie Commerciali a Parma. Mi ritengo una persona socievole, sportiva e determinata, con ottime capacità di analisi e risoluzione delle problematiche aziendali. Amo ciò che faccio!

Visualizza tutti gli articoli

Articoli