Che cosa spinge un sacerdote a scrivere un libro su un attore di fotoromanzi? La cosa può sembrare alquanto curiosa. Se non fosse che l’attore in questione è Luciano Francioli che ha segnato la vita spirituale di don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa. “Luciano Francioli. Un indimenticabile attore. La biografia”: questo il titolo del libro di don Occhipinti edito per i tipi di Nonsolografica srl. Un vero e proprio viaggio nella carriera di Francioli che il sacerdote definisce “un amico paterno indimenticabile che ha dato una svolta alla mia vita e alla mia scelta sacerdotale”. Francioli (4 novembre 1932-3 dicembre 2014) è stato conosciuto per la sua attività di interprete negli anni Sessanta e Settanta di fotoromanzi della casa editrice Lancio. Ha avuto una formazione teatrale studiando alla scuola del teatro Ferzen. Ha girato il primo fotoromanzo nel 1959 ed è apparso come protagonista per la prima volta in una storia narrata per fotografia nel 1960. Lavorava con il regista Luigi Squarzina quando fu scritturato dalla Lancio (era il 1964) per una serie di fotoromanzi. L’anno successivo diventò anche regista e nel 1970 ha assunto la direzione di una fortunata serie intitolata “Le avventure di Jacques Douglas” di cui è stato anche interprete. In carriera, ha interpretato per la Lancio 297 fotoromanzi di cui 281 come protagonista e 16 da non protagonista. Ha lasciato la Lancio nel 1975 per passare ad un’altra casa editrice, la Condor, che ha chiuso le pubblicazioni dopo breve tempo. Francioli è stato attivo anche nel cinema e in televisione sia pure impiegato in ruoli di scarsa rilevanza, figurando nel cast del film del 1990 di Mario Monicelli intitolato “Il male oscuro”, tratto dal romanzo omonimo di Giuseppe Berto. Per la televisione è stato interprete nella serie televisiva sul “Tenente Sheridan”. “E’ stato – continua don Occhipinti – un personaggio molto speciale nel mondo dei fotoromanzi. Ma soprattutto è stato un uomo che ha lanciato dei messaggi molto importanti sul piano spirituale. Ho avuto l’onore della sua amicizia e, a distanza di anni dalla sua morte, ho cercato di raccontare la sua storia, con le informazioni che avevo, cercandone di altre e selezionando un materiale fotografico vastissimo. Ne è nato un libro che è il mio ricordo su questo personaggio che merita di essere riscoperto e rilanciato”.

Articoli