Amanti del cinema e dei film, si è tenuta da poco la 65esima edizione del David di Donatello, un premio cinematografico italiano assegnato dall’Ente omonimo dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie. Edizione che è risultata piatta e poco riuscita ma per cause di forza maggiore, poiché avendo rispettato le misure di restrizioni dovute al Covid 19, non stato è facile fare una trasmissione in prima serata senza pubblico e senza ospiti: anche se alcuni di questi intervenivano in diretta da casa, vuoi per alcuni problemi di streaming, vuoi perchè siamo abituati a vederli sul palco, dal punto di vista emotivo siamo costretti a parlare di “diretta piatta” almeno per un 75%. Ovviamente non c’è da colpevolizzare nessuno, anzi possiamo solo premiare la professionalità di Carlo Conti che, insieme al regista che ogni tanto gli faceva da “spalla” è riuscito a tirare su oltre due ore di spettacolo.
Ma ora passiamo subito alla lista dei vincitori e poi vi dirò alcune impressioni sia in merito alla serata, sia alle varie vittorie. Ricordiamo che, dallo scorso anno, vengono premiate ben 26 categorie, dato che è stata aggiunta la voce “David dello spettatore”.

• Miglior Attrice Non Protagonista: Valeria Golino per  5 è il numero perfetto
• Migllior direttore della fotografia; Daniele Ciprì per Il Primo Re
• Miglior sceneggiatura originale; Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo, Francesco La Licata per il Traditore
• David delllo spettatore: Il Primo Natale di Ficarra e Picone
• Miglior Scenografo; Dimitri Capuani per Pinocchio
• Miglior Truccatore: Dalia Cooli Mark Coulier per Pinocchio
• Miglior attore non protagonista; Luigi Lo Cascio per il Traditore
• Miglior Musicista; L’orchestra di Piazza Vittorio per Il flauto magico di Piazza Vittorio
• Miglior sceneggiatura non originale; Maurizo Braucci e Pietro Marcello per Martin Eden
• Miglior Costumista: Massimo Cantini Parrini per Pinocchio
• Miglior acconciatore: Francesco Pegoretti per Pinocchio
• Miglior attore protagonista: Pierfrancesco Favino per Il Traditore
• Miglior attrice protagonista: Jasmine Trinca per La Dea Fortuna
• David Speciale a Franca Valeri
• Miglior Canzone originale; Che vita meravigliosa (La dea fortuna, musiche di Antonio Diodato)
• Miglior Documentario: Selfie di Agostino Ferrente
• Miglior regia: Marco Bellocchio per Il Traditore
• Miglior produttore;Andrea Paris, Matteo Rovere Casa di produzione Groenlandia, Gapbusters, Rai Cinema, VOO, BeTV, Roman Citizenper  Il Primo Re
• Miglior montatore: Francesca Calvelli per Il Traditore
• Miglior regista esordiente: Phaim Bhuiyan per Bangla
• David Giovani: Mio fratello rincorre i dinosari
• Miglior Cortometraggio: Inverno di Giulio Mastromauro
• Migliori effetti visivi: Rodolfo Migliari e Theo Demeris per Pinocchio
• Miglior suono:  Angelo Bonanni D’Onofrio , Mauro Eusepi  e Michele Mazzucco per Il primo re
• Miglior film straniero: Parasite
• Miglior film: Il Traditore

La serata è iniziata col messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, letto da Carlo Conti, di cui mi permetto di citarvi una delle fasi  chiave:  “Il cinema è l’arte del sogno, necessaria per ricostruire il Paese. E questo è il compito precipuo dell’arte, della creatività e degli artisti. Un compito alto, che la nostra Costituzione disegna all’art. 9, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e di tutelare il nostro patrimonio storico e artistico. Oltre a rinnovare le congratulazioni e gli auguri per i vincitori di questa edizione così particolare dei David di Donatello, vorrei, alla luce di quanto ho appena scritto, esprimere sentimenti di vicinanza e di solidarietà per tutti i lavoratori dello spettacolo – cinema, teatro, musica, lirica, danza – e alle loro famiglie. L’augurio, o, se vogliamo, il sogno, che vi affido con queste righe è che la imminente e complessa fase di rinascita economica, così come accadde dopo la guerra, con i capolavori del neorealismo, sia accompagnata da una nuova esplosione di creatività, di cultura, di arte e di bellezza”.

E da qui prende vita la 65esima edizione. La prima cosa che si è notata è che molte categorie premiate, sicuramente per una questione di tempo o di mezzi, non hanno potuto esprimere i loro ringraziamenti. È stato scelto di far collegare in remoto solo i candidati chiave, ovvero attori, registi e miglior film. Premio David Speciale a Franca Valeri, che nel  corso della sua straordinaria carriera non aveva mai vinto un Donatello. Giustissimo quindi rendere omaggio al suo grandissimo talento: come ha detto Alessandro Gassman in un Tweet, “Franca Valeri non ha vinto il David , Franca Valeri È il David!”
Altri due omaggi importanti, per il centenario delle loro nascite, sono stati fatti ad Alberto Sordi – facendolo ricordare da molti personaggi dello spettacolo che hanno collaborato o incontrato lui durante la loro carriera – ed il regista vincitore di 5 premi oscar Federico Fellini, raccontato proprio attraverso le parole dal suo caro amico Sordi.

Ed ora passiamo alle categorie premiate: ovviamente non le valuterò singolarmente ma mi concentrerò sui film che hanno meritato di più con qualche “eventuale delusione”. Possiamo dire che in questa edizione ha vinto davvero il cinema! Meritatissimi i 6 premi dati al Traditore, film intenso che ho recuperato personalmente qualche giorno dopo la premiazione e di cui sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ottimo lavoro del regista Marco Bellocchio che ha ricevuto due premi meritatissimi ed è stato abbracciato da moglie e figlia, così come è accaduto per Pierfrancesco Favino che ha raccontato anche un aneddoto: “Prima del lockdown mentre andavo a un appuntamento, nell’androne ho incontrato una signora che mi ha fermato dicendomi di essere rimasta incantata da Il Traditore, e  andando via mi ha detto una bellissima cosa: <<torni presto a trovarci!>>, e io tornando verso la mia macchina ho sentito tenerezza, gratitudine e l’orgoglio di appartenere alla categoria di uomini e donne dello spettacolo che hanno spesso saputo rialzare la testa sempre segnando la strada della rinascita. A quella signora adesso dico che torneremo a trovarla presto”.
Uno dei momenti più emozionanti è stato quello con Luigi Lo Cascio insieme ai premi speciali e il ricordo dei vari attori, registi e personaggi scomparsi durante l’anno.
Ora apro l’unica piccola parentesi che mi ha deluso, e non poco: il premio come miglior attrice non protagonista dato a Valeria Golino che fra le cinque in lizza era la più “debole”, che personalmente mi ha trasmesso meno delle altre.
Il premio, personalmente lo avrei dato a Tania Garribba, ottima nel ruolo di Satnei del film Il primo Re. Ed è proprio di questo ultima pellicola che voglio spendere due parole:  È un film diretto da Matteo Rovere, a tratti innovativo per il cinema italiano, che avrebbe potuto vincere sia il premio come miglior film che quello per la miglior regia. Meritava, anche dal punto di vista storico culturale, utile a stimolare i giovani registi italiani a buttarsi su nuovi generi.
Infine non posso non citare Pinocchio, film di Matteo Garrone, che ha portato a casa quattro premi tecnici tutti strameritati.

Concludo questo articolo sperando che questa situazione passi in fretta, così che, come hanno anche sostenuto gran parte degli attori, nelle prossime trasmissioni ci si possa ritrovare ed abbracciare tutti!

Alessandro Rimaudo

Alessandro Rimaudo

33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.

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