Ci siamo quasi: giugno è alle porte e con lui l’estate. Ma che possiamo fare per preparare al meglio il nostro orticello, i nostri vasi, le nostre piantine al passaggio dalla primavera alla stagione calda? Questo è un periodo molto particolare che, se sfruttato bene, può regalarci grandi soddisfazioni produttive con solo qualche piccolo aggiustamento alla nostra solita routine di cura del verde.

Andiamo per gradi partendo dall’inizio, dalla semina.

La stabilità raggiunta dalle temperature ci permettono di poter pescare da un bel mazzo di scelte: cavoli, cavolfiori, verza, porri. Anche zucca e zucchine possono entrare a far parte del nostro orto. Tra le piante aromatiche, questo è il periodo giusto per il prezzemolo, la salvia e per il basilico, l’erba che grazie al suo profumo e alla sua crescita rigogliosa, per greci e romani, era meritevole di stare nel palazzo di chi regnava (basilico deriva dal greco “basilikon”, re, appunto). Ma se non siamo provvisti di semi, in questo periodo i vivai e la grande e piccola distribuzione offrono piante già pronte da trapiantare: melanzana, peperone, pomodoro (quest’ultimo può essere ancora seminato in questo periodo), peperoncino e delle sopracitate erbe aromatiche.

Una volta effettuati la semina o il trapianto, vanno svolti altri piccoli lavoretti per garantire una crescita efficace delle nostre colture. Vanno eliminate le erbe spontanee, se ci sono; sistemare i sostegni per le piante più cresciute con portamento rampicante (pomodoro ad esempio); possiamo predisporre una rete che ci permetterà di ombreggiare ed evitare quindi un’eccessiva esposizione solare delle piantine.

Un suggerimento utile tutto l’anno ma specialmente in previsione della stagione estiva è l’uso della pacciamatura. In breve, consiste nel coprire il substrato coltivato, sia esso in vaso o in campo, con materiale organico (paglia, residui di lavorazione del legno, corteccia) o inorganico (film plastici). Pacciamare il terreno garantire buonissimi vantaggi: i frutti non verranno a contatto col terreno, evitando malattie e problemi igienico-sanitari; la crescita delle erbe infestanti sarà molto rallentata, il che ci permetterà di risparmiare tempo e fatica; il terreno perderà meno acqua poiché sarà protetto dall’eccessivo innalzamento delle temperature. Quest’ultimo punto è molto importante in ottica di risparmio idrico e di sopravvivenza alle ondate di calore che questo mese può portare.

E non dimenticate che giugno è un ottimo mese anche per quanto riguardo la messa a terra di numerose specie ornamentali! Abbellire il vostro balcone o terrazzo sarà relativamente semplice e avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la specie da adottare. Ibisco, portulaca, buganvillea per citarne tre. Ma se vogliamo restare sul classico, questo è il periodo di dare una spuntatina alle rose, eliminando i succhioni (i rami che si accrescono dai fusti principali) e i polloni (quelli che invece fuoriescono dal terreno) e si sistemare al meglio i sostegni a cui questa magnifica pianta si aggrapperà per svilupparsi al meglio.

Chiudiamo con un’ovvietà: occhio all’acqua. Il giusto apporto irriguo sarà essenziale per il corretto svolgimento del ciclo biologico delle nostre piantine e dovremo fare molta attenzione su quando e quanto annaffiare (per chi se lo fosse perso, date un’occhiata qui https://97100.it/2020/05/19/acqua-e-piante-5-consigli-per-non-sbagliare/). Curate i vostri vasi, il vostro terrazzo, il vostro giardino e la bellezza che ne verrà fuori vi ripagherà di tutti gli sforzi!

Michael Cabibbo

Michael Cabibbo

Ragusano, 30 anni, agrotecnico e laureato in agraria. Amante della natura, degli animali e dei viaggi, la maggior parte dei quali sono di fantasia. Cerco di non prendermi mai troppo sul serio.

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