La proposta che Catania possa essere il primo ateneo a “sperimentare” una riapertura dei plessi universitari ai suoi studenti, adottando tutte le misure di sicurezza necessarie, perchè sono tante le motivazioni per cui una cosa del genere sia davvero importante. E’ ciò che le associazioni universitarie Siamo Futuro Catania e Yousu Ragusa hanno deciso di condividere con il Magnifico Rettore e il Direttore Generale dell’Università di Catania.

“Abbiamo trascorso negli ultimi mesi giorni difficili, la crisi che ci ha colpito non è stata solo quella sanitaria, ma anche quella economica e culturale” spiegano i ragazzi nel motivare tale importante richiesta. “Il nostro Ateneo è riuscito a garantire, attraverso la piattaforma on line, lo svolgimento delle lezioni, degli esami e delle lauree, garantendo il diritto allo studio e all’accesso alla didattica, ma tutto ciò non può sostituire l’attività di presenza. Ormai stiamo tornando alla normalità, con precauzione e senza sottovalutare la pericolosità e l’importanza di questo virus, fuori dai plessi universitari stanno riaprendo i negozi, i bar, i locali, gli uffici, le attività commerciali e imprenditoriali, le aule studio private”

Effettivamente, mentre risulta ormai possibile uscire per una passeggiata in centro o al lungomare, non sembra così complesso poter frequentare, con tutti gli accorgimenti del caso, un’aula studio. “Catania come l’Italia è ripartita, perché non può ripartire l’università?” Proseguono le due associazioni, considerando quanto sia importante, specie adesso, riaprire i luoghi della cultura e della formazione, anche perchè non tutti i ragazzi sono nelle condizioni di poter studiare in maniera completa ed efficace senza una riapertura delle strutture universitarie, tra cui anche le mense e le residenze.

Per questo, le due associazioni, ricordando come a tutti i ragazzi sia stata chiesta responsabilità e lealtà, chiedono ora fiducia, a nome di tutta la comunità studentesca, perchè si possa riaprire Unict!

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