In una città come Catania, che sta tornando alla normalità dopo il Covid e il lockdown, in un periodo in cui sono state riaperte le attività commerciali, ricettive, di ristorazione, fino ai cinema, sembra alquanto strano che non sia possibile riaprire le residenze universitarie e le mense, ovviamente in tutta sicurezza. La scorsa settimana, le associazioni universitarie Siamo Futuro e Yousu ci avevano spiegato quanto fosse importante riaprire tutte le strutture dell’Ateneo, raccontandoci anche come diversi ragazzi, senza aule studio, mense e residenze, non sono nelle condizioni di poter studiare in maniera completa ed efficace.

E proprio la mancata apertura di residenze e mense, risulta essere un paradosso, proprio a fronte del graduale ritorno alla normalità, su più fronti, che stanno vivendo tutte le città, proprio come Catania. In una nota, Siamo Futuro Catania, YOUSU e Uniti per i Fuori Sede condividono proprio questo. “Se chi vive in un’abitazione privata può tornare in città non è chiaro perchè ciò non possa avvenire per chi usufruisce di un alloggio ERSU, ottenuto tra l’altro da studenti che hanno vinto un concorso e ottenuto una borsa di studio” spiegano i ragazzi delle tre associazioni, chiedendo che a tutti gli studenti possa essere garantito il diritto di tornare nelle residenze, rispettando ovviamente le dovute misure precauzionali e di sicurezza. Stessa cosa – così come si sta facendo per la ristorazione, è molto probabile che si possa fare per le mense. “Tantissimi ragazzi si trovano a vivere una situazione che non hanno scelto, soprattutto adesso è importante aiutare e tutelare la comunità studentesca” continuano i rappresentanti delle tre associazioni.Auspichiamo anche, il prima possibile, una riapertura degli uffici dell’Ente, per venire incontro alle numerose difficoltà riscontrate dagli studenti in queste ultime settimane. Il Covid non può negare il diritto allo studio”

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