“Prepararsi alla vaccinazione antinfluenzale, essere prudenti, un sano stile di vita e il rafforzamento del senso di ascolto del proprio organismo”. Sono queste alcune delle regole consigliate da Anteas Ragusa ai propri associati over 65, regole da seguire per cercare di vivere con maggiore serenità la Fase 3. Un vero e proprio vademecum quello stilato dall’associazione che, con grande attenzione, ha seguito i vari delicati momenti dell’evoluzione del lockdown sino all’avvio della Fase 2 per arrivare, adesso, alla Fase 3. “Consigli – sottolinea il presidente di Anteas Ragusa, Rocco Schininà – che traiamo dalla Società italiana di geriatria e gerontologia e che giriamo a chi ci ha seguito in questi mesi. Di cosa si tratta? In questo momento valgono le norme di precauzione generale che dobbiamo continuare a rispettare. In più c’è qualche precauzione addizionale da seguire, specie se si è affetti da patologie croniche. La prima regola è quella di seguire le vaccinazioni. Bisogna essere rigorosi nella vaccinazione antinfluenzale e nell’antipneumococcica. Inoltre, è indicata la vaccinazione contro l’herpes zoster. Vaccinarsi è importante perché, eliminando una parte di patologie invernali e autunnali, si leva quell’effetto di confusione che può derivare con la diagnosi di Covid”. C’è poi una seconda regola. E, anche in questo caso, Schininà spiega di cosa si tratta. 

“La seconda regola – aggiunge – è quella dell’ascolto. Bisogna avere, cioè, una cura scrupolosa delle patologie croniche ed essere in condizioni di massima stabilità. Bisogna avere attenzione a se stessi e cogliere, con tempestività, eventuali variazioni nello stato di salute, senza però cadere nell’ansia e nella paranoia. Le mialgie, la febbre, i dolori toracici, le alterazioni del gusto e dell’olfatto, la tosse, possono essere indicativi di Covid-19. In caso di ripresa dei contagi l’attenzione a questi sintomi dovrebbe essere elevata e invitare a chiedere un consiglio al proprio medico curante. Il terzo consiglio da seguire, invece, è quello del sano stile di vita. Tutte le malattie infettive, dicono gli esperti, approfittano della debolezza dell’organismo. Ecco perché avere una buona nutrizione, svolgere attività fisica e curare globalmente la propria salute è importante per essere più forti davanti all’infezione”. Le regole sono quattro. Quale l’ultima?“La quarta regola – prosegue ancora Schininà – è molto semplice in quanto ha a che vedere con la prudenza. Gli anziani, infatti, devono essere più attenti degli altri. Ci sono regole comportamentali da seguire per una maggiore prudenza nei contatti. Una persona di 75 anni, con scompenso cardiaco, insufficienza renale e bronchite cronica, ad esempio, dovrebbe evitare di stare in luoghi chiusi e affollati. Piccoli, grandi accorgimenti che chi ha più di 65 anni dovrebbe cercare di seguire in maniera attenta proprio per evitare che possano insorgere complicazioni di vario tipo”.

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