L’estate contrassegnata dal Covid-19 può essere vissuta in sicurezza anche per la terza età. Lo dice Anteas Ragusa che ha predisposto un elenco di consigli per gli associati e, più in generale, per tutti coloro che, ultrasettantenni, intendono trascorrere le prossime settimane in vacanza. “E’ una necessità – sottolinea il presidente Anteas Ragusa, Rocco Schininà – che ha preso le mosse da una serie di richieste ben precise provenienti dai nostri associati. Occorre fare una premessa. E cioè che il momento che stiamo vivendo a causa dell’emergenza coronavirus è molto difficile e lo è ancora di più per gli anziani. Fino a qualche tempo fa, la rinuncia alle abitudini quotidiane, dalla passeggiata per le commissioni agli incontri con parenti e amici, ha messo a dura prova la Terza età. Ora si sta cercando lentamente di tornare alla normalità ma non bisogna dimenticare che il pericolo di contagio esiste ancora, sebbene in maniera molto minore rispetto a qualche settimana addietro. E da qui la necessità di predisporre consigli ad hoc. Anche perché l’isolamento prolungato in un contesto chiuso aumenta la probabilità di depressione e molti dei nostri anziani rischiano di lasciarsi andare alla malinconia”.
Schininà sottolinea che “ora che l’epidemia sta rallentando ci sono soluzioni di viaggio per consentire agli anziani di trovare il modo migliore di godere di una vacanza che consenta loro di uscire di casa, di respirare aria pura e di allontanarsi dalle loro dimore senza rinunciare alla sicurezza. Secondo gli esperti che abbiamo consultato, nello scegliere una vacanza una persona anziana, o chi se ne occupa, dovrebbe prestare attenzione a caratteristiche ben precise, come la presenza di spazi aperti. E’ necessario scegliere un hotel dotato di un ampio giardino e, per l’appunto, di spazi all’aperto:questo consentirà all’anziano di trascorrere tempo all’aperto in sicurezza rispettando le misure di distanziamento sociale. Se possibile, inoltre, sarà meglio optare per una struttura che consenta di avere un accesso indipendente alle camere senza dover obbligatoriamente passare per la reception: in questo modo la necessità di accedere alle aree comuni sarà limitata. Poter godere di spazi fruibili in sicurezza diventa un elemento fondamentale della vacanza”. Importante poi rivolgersi ad operatori turistici che prevedano il servizio di assistenza alla persona. “Sarebbe opportuno – continua ancora Schininà – scegliere una formula di vacanza che includa dei servizi specifici dedicati agli anziani. La presenza di un referente di soggiorno dedicato ai clienti anziani con delle fragilità è molto importante in quanto consente allo stesso anziano di potere contare su un punto di riferimento unico in grado di fornire l’assistenza necessaria per le piccole incombenze quotidiane e gli eventuali problemi che dovessero sorgere durante la vacanza. Il referente di soggiorno potrà, inoltre, aiutare l’anziano ad ambientarsi, ad indossare correttamente la mascherina e i guanti e si terrà in contatto con la famiglia per segnalare eventuali difficoltà”. “Queste attenzioni, poche e semplici, aggiunte alle linee guida fornite dalle istituzioni preposte– conclude Schininà – aiuteranno a vivere con più serenità questo momento di forte incertezza. Per gli anziani, tra i più colpiti dall’epidemia, dunque, un’estate in sicurezza anche ai tempi del Covid-19”.

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