Amanti del teatro non perdetevi l’appuntamento di venerdì 30 luglio. A Scicli,  presso Villa Penna alle ore 21:30, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Shuma” di e con Peppe Macauda. Un racconto magico basato su fatti realmente accaduti che porta sia l’interprete sia lo spettatore ad essere avvolto dall’immaginazione, e al tempo stesso ad essere travolto da un turbinio di emozioni.

Un bambino, o poco più, cade dentro il mare invocando aiuto tra le bolle, come una preghiera. Giunto sul fondo del mare viene ritrovato da  un cavalluccio marino che si avvicina a lui, e diventano subito amici, accogliendolo nel nuovo mondo. Grazie alla pagella, i due, intraprendono il lungo viaggio verso il “SopraSopra”, allegoria delle tratte dei migranti. Tra mille peripezie ed incontri leggendari il bambino si trova ad intraprendere anche un viaggio interiore che fa sorgere in lui un dubbio: “andare o restare?”. Una favola, insomma, ambientata in fondo al mare, dove un bambino, insieme ad una “creatura degli abissi”, intraprende un viaggio tra i fondali del Mar Mediterraneo alla ricerca del proprio destino.

Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca che ha commosso l’Italia – un ragazzino del Mali recuperato dal mare dopo il naufragio del 18 Aprile 2015, trovato con una pagella cucita nelle tasche della propria giacca – ed è tratto dal racconto di Dario Muratore “Shuma tra gli abissi”, arricchito dalle illustrazioni di Bruna Fornaro.

Il disegno luci è a cura di Simone Fini, l’organizzazione di Santa Briganti, con il sostegno di CSD – Casa Evangelica Valdese di Vittoria. La serata del 30 Luglio a Villa Penna ha il patrocinio del Comune di Scicli e il sostegno di CGIL Ragusa, Casa delle donne, Mediterranea Hope, Auser.
Anche noi di 97100 facciamo un grosso in bocca al lupo a Peppe Macauda e tutti i professionisti che hanno collaborato per la realizzazione di questo spettacolo.

Alessandro Rimaudo

Alessandro Rimaudo

33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.

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