L’arte lascia i luoghi chiusi, in ossequio alle norme imposte dal Covid-19 e sperimenta nuove forme e modalità, rendendo fruibili a tutti le opere ideate da vari artisti e ricomposte in un progetto unico voluto dall’associazione Iblarte. Per due mesi, dal 9 agosto al 9 ottobre, le vie e le piazze di Ragusa Ibla ospiteranno “Made in Sicily”, un evento culturale che coinvolgerà vari artisti ragusani. Sei installazioni, sei set artistici saranno realizzati in sei diverse location del quartiere barocco: tutti con tema diverso, coinvolgeranno turisti e visitatori in un percorso capace di regalare emozioni forti e di avviare una riflessione su temi peculiari della cultura siciliana.
Il progetto Made in Sicily è curato dal set designer Francesco Palazzolo. Il fotografo Toni Campo esporrà alcuni dei suoi scatti più celebri, la stilista Patrizia Amoddio, creatrice di gioielli d’arte,  siciliana trapiantata a Milano, proporrà i monili della mostra “Cuturissi”, fotografati da Toni Campo.  I sei set artistici di Ragusa Ibla ospiteranno anche gli oggetti d’arte di Cinzia Franzò (creatrice delle borse con marchio “Ammìa”), le opere pittoriche di Kristo Neziraj, artista siciliano originario dell’Albania, le borse (antiche coffe siciliane) di Danié (Daniela Napolitano), le opere del designer Renato Belluccia, creatore di Sciàtu”, (lampada realizzata con “ficupali”  – ficodindia) ed il design di Leggio Colors. Il vernissage è in programma il 9 agosto alle 18.
“Abbiamo scelto di esporre all’aperto – spiega Francesco Palazzolo – per evitare possibili assembramenti e per far si che lo spettatore possa interagire con gli allestimenti artistici a qualsiasi ora del giorno. Ad ogni allestimento verranno associati anche caratteristiche essenze profumate della nostra terra. Tutto sarà accompagnato da antiche melodie siciliane e dalla voce della cantante folk Rosa Balistreri”.
Il primo set artistico, sarà allestito nella piazzetta antistante la chiesetta del Santissimo Signore Trovato, a ridosso delle antiche mura bizantine, che cingevano la città. Il titolo è “A fimmina cummannera”: è dedicato alle donne siciliane dal piglio risoluto. Il set sarà arricchito dal sapore di carrube e da melodie siciliane.
Il secondo, “Crozza” (teschio), sarà allestito all’ingresso della villa comunale e nei viali dei giardini. Il tema centrale saranno i volti e le “teste di moro” che saranno installate ai due lati all’ingresso dei giardini comunali e lungo i viali alberati. Anche qui, i profumi delle essenze mediterranee e le musiche siciliane.
Il terzo, dal titolo “Cuturissi?” (chi te l’ha detto?), sarà allestito nel vicolo di via Giavante. Le installazioni saranno ispirate alle tradizioni siciliane, con il pomodoro secco “i ‘nciappati”, su un’antica “buffetta” (il tavolo da cucina siciliano), accostate ad elementi di design e pittura: un antico pupo, i gioielli, le sedie colorate.
Il quarto set artistico avrà come titolo “I robbi stisi” (il bucato steso ad asciugare): uno shooting fotografico di antichi costumi siciliani (custoditi nel museo di Mirto, in provincia di Messina), indossati da ragazze siciliane, proporrà delle immagini impresse su delle lenzuola bianche stese tra gli edifici di una delle vie più importanti di Ibla: via Pietro Novelli.
Il quinto, “Portami ccu tia” (portami con te): le proposte artistiche saranno ispirate al tema della porta e incastonate in uno spazio verde del centro storico. Le antiche porte, recuperate da vecchie dimore, saranno reinterpretate con le creazioni di Francesco Palazzolo e degli altri artisti: Toni Campo e Kristo Neziraj.
L’ultimo, “Duluri” (dolore) animerà gli spazi della Salita Specula, alle spalle del Duomo di San Giorgio e proporrà alcune immagini legate a tema del “lutto”. Tutte le foto saranno in bianco e nero. Anche qui, come nelle altre istallazioni, saranno proposti profumi e musiche siciliani.

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