Sono le 11 ed è già in postazione da due ore. Salvo Fazzino è nel suo “quartier generale”, in pieno semi-lockdown, come fosse casa. Ed è casa, casa Sygla. Sygla le penne, Sygla cameo di campagna ragusana.
Sono tre anni che questo marchio “invade” gli smartphone di prestigio e desiderio. Un link, una foto, una condivisione.
I like non si contano. Non è merito di sponsorizzate, questi pezzi d’arte volano di bacheca in bacheca come veri e propri objects of desire, quelli che vuoi tra le mani per firmare un momento importante della tua vita. Magari il più importante.
Avvicini il naso, odora di ulivo. Salvo, nella tua fucina ci si inebria di aria buona e ricordi della molitura nella campagna della nonna.
Liolà e Cygar. Corrado, Milord (che con Cygar fanno la collezione Club); e poi la collezione Business, con Cola, Nyca, la già detta Liolà, Mita (click) e Tuzza (un portamine). I tre pilastri di Ragusa, Mimì, Enzo e Marcello (collezione I tre ponti).
Altro che catalogo, qui hanno un colore e una consistenza. Sono storie che tocchi con mano. Lo sussurra Salvo in questa mattina di fine ottobre, cosa hanno da dire le sue penne.
C’è vento e inizia a fare freddo ma il sole è così prepotente che non si fa vacanza, nemmeno da Dpcm.
Salvo si prepara al 3 novembre che è il compleanno delle sue creature in legno. Ha un imperativo: che non ci si ferma nemmeno quando si sembra, fermi. Laborioso come la formica e scattante come la cavalletta, Salvo affina legno e idee.
Alcune delle sue intuizioni lasciano il segno come il tratto delle sue penne. Viene da pensare a quell’asta primaverile, #Lottiamoinsieme, per la raccolta fondi a favore dell’Asp 7 di Ragusa.
Titoli di giornali spontanei, consistente partecipazione, sia da parte di coloro che hanno messo a disposizione la loro creatività (scrittori, artisti, musicisti, chef, artigiani ecc.), sia da parte dei numerosi acquirenti che hanno partecipato alla “competizione”. La squadra del comitato organizzativo, con Carlo Blangiforti, Carlo Corallo, Simone Digrandi, Carla Difranco e, naturalmente, Salvatore Fazzino, che ci hanno messo testa e cuore. I 4951 euro raccolti e la testimonianza che, anche da fermi, fermi non si sta mai. Niente male.
Salvo pensa e pensa, fa e fa. “Bisogna  stare tranquilli, sereni, accettare le regole – dice – ma, al contempo, concentrarsi sul lavoro e fare, fare sempre. Per gli altri o per se stessi. In questo caso, magari, facendosi aiutare da un buon libro. Entri in una storia diversa dalla tua, viaggi. Con la testa, ma viaggi. Nei tempi dell’attesa si può studiare, migliorarsi, portare avanti il lavoro. Sfruttare i social per accorciare le distanze”.
Tre anni di crescita. Sygla sboccia ancora, forte dei risultati e dell’affetto di chi ci crede. “Faccio questo viaggio e cerco di godermelo alla grande insieme alla mia famiglia, mia moglie e le mie figlie – confessa Salvo – Dalla mia laurea in Scienze e tecnologie alimentari, nel 2000, ho cambiato pelle almeno otto volte. E quella che ho su adesso mi sta benissimo. Noi siciliani cresciamo con valori che in una certa fase della nostra vita, magari, ci stanno stretti, ma col tempo diventano punto di riferimento, certezza e necessità. Ogni volta che li ho visti in pericolo, per qualsiasi motivo, ho fermato quello che stavo facendo e ho cambiato rotta. Tre anni fa non me la sono più sentita di cambiare lavoro e lavorare per qualcun altro, sentivo l’esigenza di fare qualcosa che fosse al cento per cento mio. Sygla era mio sogno e desiderio, è nata così”.
Un pezzo unico, un frammento di Sicilia, un’opera d’arte. Ogni Sygla è rarità.
Ogni custodia, ogni scatola che culla una Sygla è firma d’autore. Dal primo giorno c’è stata quella di Giovanni Robustelli, pure quella di Fabrizio Foti. Ed entrambi continuano ad essere benzina per Sygla. Altri artisti contattano Salvo perché amano l’idea di essere parte del progetto. Un nome su tutti: Carlo Blangiforti, già partner di solidarietà.
“Sygla non è l’unica penna in legno in circolazione – tiene a ribadire Salvo Fazzino – ma è l’unica penna in legno che porta dentro la storia di un uomo, la mia, del suo territorio, il nostro”.

Alessia Cataudella

Alessia Cataudella

Direttore responsabile di 97100 Magazine

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