Un’opera made in Sicily. Creata dalla collaborazione di due artiste ragusane: la scrittrice Roberta Gurrieri e l’illustratrice Bruna Fornaro. Insieme, hanno dato vita a una mini-narrazione a fumetti mettendo anima, corpo e tanto cuore. Una creazione capace di segnare l’anima di ognuno di noi e farci emozionare, vignetta dopo vignetta.  L’opera si chiama “Donna Mariulina”, ma prima di approfondirla conosciamo meglio le due autrici.

Roberta Gurrieri ci racconta un aneddoto: “A tre anni il mio giocattolo preferito era una macchina da scrivere bianca e arancione. Mi raccontano i miei che, all’età di sei anni, pare avessi già comunicato loro che un giorno le parole sarebbero diventate il mio lavoro a tempo pieno. Così ho mantenuto la promessa, dopo aver scritto per alcune testate ragusane, dopo la laurea, nel 2015, ho iniziato a lavorare come copywriter. È così che mi definisco, anche se non amo molto le etichette. Nella pratica aiuto aziende e privati a trovare la chiave giuste per raccontarsi sul web e sui canali social”.
Ha collaborato anche in vari progetti: “Tra il 2018 e il 2019 ho avuto l’onore di collaborare con lo sceneggiatore e scrittore Michele Arezzo. In veste di co-autrice, abbiamo scritto a quattro mani “Carusi – Storie di Antimafia”, tre appuntamenti teatrali volti a raccontare le vite di Placido Rizzotto, Cosimo Cristina e Boris Giuliano. Al MASD Ragusa, insieme a Federica Farnisi, ho tenuto per tre anni di fila “TroppoMondo” , un mini-lab di giornalismo e comunicazione per bambini. Esperienza che abbiamo dovuto momentaneamente sospendere a causa del Covid. Sempre al MASD Ragusa oggi tengo corsi di copywriting per adulti, momentaneamente in versione online.”

Bruna Fornaro, fumettista e illustratrice, è diplomata all’istituto artistico di Modica e alla Scuola Internazionale di Comics a Firenze. Negli anni ha collezionato svariate mostre, collaborazioni e firmato numerosi lavori. Nel 2016 ha pubblicato il libro a fumetti “Mare Bianco: Miti e leggende della Sicilia”, edito da Le Fate Editore. Di recente ha firmato le tavole di SHUMA, opera teatrale di Peppe Macauda tratta dal testo di Dario Muratore e ha contribuito alla realizzazione dello storico calendario artistico di Caffè Barbera per l’anno 2021.

Com’è nata quindi l’opera? “Le righe di Donna Mariulina” ci racconta Roberta, “vengono giù, quasi come un’esigenza, una sera di aprile, durante il primo lockdown. Avevo necessità di trovare un modo di addolcire quello che stava capitando. Mi si spezzava il cuore pensare a quelle migliaia di persone che stavano andando via sole, senza la pace di un funerale. Così, come spesso mi capita, ho trovato nella scrittura un bastone su cui appoggiarmi. Misi un punto e andai a letto. La mattina seguente avevo ancora tutto sulla pelle. E certe immagini mi passavano chiare in testa. Così mi venne naturale chiamare Bruna Fornaro: figlia della sorella di mia madre, una delle mie congiunte preferite e artista che stimo infinitamente. Le raccontai di Donna Mariulina, che la sua storia me l’ero immaginata illustrata e che lei sola poteva dare colore alle mie idee. Pochi giorni dopo avevamo già iniziato a lavorarci su: ci volevamo Ragusa sullo sfondo – piazza San Giovanni, la veduta dei tre ponti, il Ponte Vecchio (o Padre Scopetta) sono dettagli, è vero, ma sono anche luoghi simbolo della nostra città: li volevamo perché tutti si sentissero, fin dal primo sguardo, coinvolti. Scrivere e illustrare Donna Mariulina, come dicevo, è stata quasi un’esigenza, avrei magari potuto scriverci un libro su questo personaggio e sulla sua storia. Ma ho trovato l’intensità che cercavo in quelle venti righe. Bruna, con il suo talento e la sua arte, è poi riuscita a valorizzare le mie parole permettendo la realizzazione di questa mini-narrazione a fumetti: il nostro modo, personalissimo, di dire addio, quasi sottovoce, a Mariulina e ai tanti – troppi – che come lei non erano preparati a tutto quello che poi, purtroppo, è successo”.

“La nostra è una collaborazione che proviamo a intrecciare da anni” ci racconta Bruna, “ma che solo adesso siamo riuscite a concretizzare. E che non vorremmo finisse: per questo Donna Mariulina è diventato anche una prima esperienza di autopubblicazione, un tentativo di finanziare con il contributo degli stessi lettori, un secondo progetto più grande, più gonfio: la pubblicazione di una serie di racconti illustrati. Un salto in un tempo che non è il nostro, in una Sicilia piena delle sue bellezze e dei suoi sfregi”.

Un’opera breve ma molto intensa piena di emozioni sia per chi l’ha creata, come le due autrici hanno provato a raccontarci, sia per chi l’ha letta o la leggerà, basta vedere i commenti.

In tutto ciò, non potevamo non chiedere alle autrici un consiglio per tuti i giovani creativi, che, anche se stanno vivendo un momento difficile, credono nella loro città. “Quando mi chiedono di lanciare messaggi o di dare consigli” ci dice Roberta “faccio un passetto indietro. Non ho né messaggi né consigli da dare perché ritengo di essere la persona meno finora infatti, sono sempre stata quella che, per un motivo o per un altro, ha rimandato, perché ho sempre trovato una scusa, perché troppo impegnata a fare altro. O forse perché credevo di non essere in grado. Ho però capito anche che ogni tanto qualche rischio va preso, mi sono lanciata. Può capitare di essere demotivati, è vero. Io lo sono stata per lunghissimo tempo. Ma ho capito che circondarsi delle persone giuste è determinante per trovare nuovi stimoli. Bruna Fornaro e Gianni Licitra (fotografo e web designer) sono state per me esattamente questo, due figure importanti della mia vita e due grandi professionisti che hanno camminato a fianco a me. Perché in me hanno creduto. Per questo non finirò mai di ringraziarli.”

Continua Bruna: “Un consiglio che posso dare ai giovani creativi che vogliono provare a fare qualcosa ma magari si sentono un po’ demotivati, è quello di non smettere di alimentare le proprie passioni perché, oltre a dare un senso a ciò che siamo, hanno il potere di curarci, di ripescarci fuori dai periodi più bui. Un altro consiglio è quello di affiancarsi agli altri artisti perché il confronto è fondamentale per migliorarsi, fiorire e offrire bellezza alla società”.

Noi di 97100 non possiamo non essere d’accordo con le loro parole, poiché hanno dimostrato con i fatti, che quando c’è la voglia di fare, tanta volontà, e le persone giuste, tutti gli ostacoli possono essere superati, quindi, lamentiamoci di meno e usiamo le nostre energie per dare vita ai nostri obiettivi.

Alessandro Rimaudo

Alessandro Rimaudo

33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.

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