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Kromato edizioni, i calendari compiono 21 anni

La bellezza dell’arte si nota proprio perché è variegata, è capace di unire forme, colori e suoni ed amalgamarli in maniera omogena, fino a creare qualcosa di unico e particolare, e secondo me acquista ancora più valore se gli artisti, la fondono con le loro origini e quelle del proprio territorio. E’ il caso della Kromato edizioni, con i loro calendari che compiono ben 21 anni. Tutto è iniziato con la tipografia Kromatografica, un laboratorio artigianale nel quale si è fatto strada il desiderio di raccontare il territorio attraverso immagini e parole inedite, coniugando in modo spontaneo la passione per il proprio mestiere e quella per il proprio territorio. Ventuno calendari, curati nel packaging e nel lavoro di ricerca, che sono stati occasioni d’incontro, scoperta, rivalutazione di elementi che conferiscono fascino alla nostra identità di siciliani: la grande storia attraverso chi l’ha vissuta, gli artisti e i personaggi che sono espressione della nostra identità, lo spazio cittadino come luogo della memoria e nelle sue architetture, le tradizioni, l’artigianato, la medicina popolare, il gioco, la cucina, l’ambiente; ma anche la contemporaneità con i temi dell’accoglienza e d’integrazione, della lotta alla violenza di genere. Ne sono nate video-interviste e mostre, in cui le tematiche scelte sono state raccontate con la collaborazione di esperti e studiosi, musicisti, pittori, fotografi, registi, illustratori, ma anche gente comune.

Per il 2021, il calendario è “Rariki”, che in dialetto siciliano vuol dire “radici”, e coincide con il titolo di uno dei brani dei Curamunì, duo siciliano i cui canti accompagnano ogni mese di questo calendario. L’illustratrice Miriam Viola ha creato 12 immagini, ispirate ai brani scelti per ogni mese. Nel calendario, infatti, troveremo da un lato l’illustrazione del mese, e sul retro il testo in dialetto e la traduzione in italiano di uno dei canto dei Curamunì.

Miriam Viola è una illustratrice modicana. Ha frequentato l’Accademia Nemo di Firenze, sezione illustrazione, e corsi di scrittura creativa a Bologna. La tecnica a cui è più legata e che ha approfondito è l’acquerello; lo utilizza sia come tecnica tradizionale, che come adattamento nella colorazione digitale.
Ama anche sperimentare tecniche miste tradizionali, o nuovi approcci alla pittura digitale. La necessità di trovare una forma espressiva che comprendesse poesia, arte e magia, l’ha portata a questa grande passione per l’illustrazione, in cui l’artista ha trovato risposta alle proprie esigenze.

Il duo canoro siculo CurAmuní racchiude in se l’idea di curare l’anima, attraverso la ricerca, lo studio, il canto e la riproduzione dei brani popolari e i cunti inediti di Maurizio Battista, della tradizione siciliana e del sud del mondo. La voce si fa guida, gli strumenti ponte e chi ascolta viene accompagnato alla porta del cuore, dove attraverso il racconto si guarisce, si fa luce, si sciolgono nodi e si ricuce. CurAmuní del resto significa “Andiamo a Curarci insieme”! “Crediamo con fermezza nella forza e potenza dell’Unione”, ci spiegano, “nell’aiuto reciproco per la condivisione della Bellezza e nella gioia delle piccole cose. Senza nessuna pretesa e con semplicità mettiamo a disposizione i nostri strumenti, le voci, chitarra e tamburi , per curare e sanare i nostri cuori e di tutti quelli che vogliono far parte del “cerchio”! CurAmuní é per tutti, è di tutti e ovunque va”.

I Canti Medicina sono brani liberamente ispirati ai canti delle tradizioni sciamaniche di tutto il mondo, che ci ricordano il legame con il nostro Sè Selvaggio, Indigeno, profondamente radicato nella Madre Terra e nella relazione con gli Elementi. In genere, Durante un Cerchio di Canti, i partecipanti sono liberi di portare i propri strumenti musicali per unire voci e cuori in un unico battito, oppure possono scegliere di partecipare come semplici ascoltatori. Nel nostro caso, CurAmuní ha principalmente scelto brani della tradizione siciliana, che avranno però lo stesso ruolo dei canti medicina del mondo che curano e sanano.

“Le illustrazioni sono nate per diretta ispirazione della musica” ci racconta Miriam, l’illustratrice. “Mettevo le cuffie, ascoltavo tre o quattro volte il brano, e l’immagine prendeva così forma nella mente. A quel punto dovevo “solo” riportarla tramite segni e colori. Questo tipo di approccio è sempre stato tra i miei preferiti; prima ancora di iniziare a studiare illustrazione, già da ragazzina amavo disegnare ascoltando musica, lasciando che fossero le melodie a ispirare le immagini. In questo caso, le musiche e le parole dei Curamunì mi hanno trasportato nelle viscere della mia terra, a riassaporarne gli odori, le storie e la magia che, seppur molto antica, ancora è viva e palpitante in ogni roccia, in ogni tronco, in ogni valle. La tecnica utilizzata è di digital painting: disegnavo le bozze a matita, poi le passavo sulla tavoletta grafica e le ridisegnavo, per poi passare a colorarle. Il digital painting è una tecnica moderna e bellissima, che permette di creare i propri pennelli e texture, per rendere personali le atmosfere e la tecnica, dando libero sfogo alla sperimentazione”

Noi di 97100 facciamo tanti auguri per i loro 21 anni alla Kromato Edizioni, ed un grosso in bocca al lupo agli artisti che hanno collaborato per questo progetto, credo che questi progetti che raccontano delle storie, che ci regalano emozioni solcando i nostri ricordi, le nostre origini e trattando anche dei temi sociali molto seri, vadano sempre supportati e sostenuti.

Riguardo l'Autore

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33 anni, fin da bambino mi sono appassionato a cartoni, anime, giochi, videogiochi, film e serie TV e da allora questa passione non mi ha più abbandonato. Grazie alla gente che ho incontrato lungo il mio percorso e confrontandomi con loro, ho capito che questa cultura può essere alla portata di tutti e che la fantasia e la creatività possono davvero fare la differenza in ognuno di noi.
Alessandro Rimaudo