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Due pareggi per le iblee impegnate nel torneo di Eccellenza di calcio

Due pareggi per le iblee impegnate nel torneo di Eccellenza di calcio. La Virtus Ispica, infatti, ha osservato un turno di riposo. Il Ragusa ha pareggiato sul campo della Jonica cedendo la vetta della classifica mentre il Santa Croce in casa contro il Taormina. Entrambe le formazioni hanno giocato a lungo in 10 contro 11. Già mercoledì si torna in campo per il recupero dell’ottava giornata. Il Santa Croce ospita l’AciCatena mentre a Rosolini si gioca il derby tra Virtus Ispica e Ragusa. Per l’occasione lo stadio per la prima volta sarà aperto al pubblico. I biglietti sono già in vendita al costo di 5 euro. Il Ragusa torna in campo per la rifinitura domani mattina. Il tecnico azzurro, infatti, ha concesso al gruppo un giorno di riposo per cercare di recuperare gli atleti usciti malconci dal terreno di Santa Teresa Riva. Non ci sarà l’attaccante Randis espulso per doppia ammonizione, sanzione apparsa penalizzante per il bomber che nel secondo caso è andato a contrastare il portiere locale fuori dall’area di rigore senza commettere fallo. Out anche il capitano Floro.
“Purtroppo ancora una volta – afferma il tecnico Filippo Raciti – abbiamo dovuto giocare con l’uomo in meno per decisioni arbitrali sfortunate. Domenica è stata una partita intensa, una battaglia calcistica come sapevamo, ovviamente volevamo giocarla ad armi pari perchè era una gara che sarebbe stata decisa da episodi, l’unico rammarico è solo questo perchè il pareggio ci può stare su un campo difficile in un campionato livellato ed adesso a testa all’Ispica e poi al Carlentini in casa”.
“Aabbiamo incontrato una squadra importante – afferma Gaetano Lucenti, tecnico del Santa Croce – una squadra di categoria, fisicamente ben messa, sia sotto l’aspetto di corsa, sia sotto l’aspetto prettamente fisico. Il Taormina è certamente una squadra difficile da affrontare e non per questo si trova nelle parti alte della classifica. Da parte nostra, invece, c’è da fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno interpretato la gara, così come l’avevamo studiata, con umiltà, con determinazione, con corsa, con voglia”.