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IX Vittoria Peace Film Fest, ecco la selezione ufficiale dei film

Il IX Vittoria Peace Film Fest oltre che “in presenza” è visibile sulla piattaforma di MyMovies, il magazine e database italiano online d’informazione cinematografica. La kermesse diretta da Giuseppe e Luca Gambina è un progetto di G&G Cinema Teatri Arene, realizzato in collaborazione con il Cineclub d’Essai di Vittoria (Ragusa), grazie al sostegno del ministero della Cultura, del ministero dell’Interno – Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), dell’Assemblea regionale siciliana e con il patrocinio della Città di Vittoria. Dal 2018 il festival è presieduto dal regista Pasquale Scimeca, mentre il cineasta Nello Correale ne è il presidente onorario.

La Giuria dei corti, lunghi e documentari chiamata a giudicare i film del festival è composta da quattro donne: la montatrice Francesca Bracci, la giornalista e documentarista Laura Silvia Battaglia, la produttrice Linda Di Dio e l’esperta di cinema Rosa Parisi Gesù. Tra le centinaia di film arrivati al Vittoria Peace Film Fest, sono stati ammessi in concorso otto lungometraggi selezionati dalla direzione artistica. Ecco i film visibili soltanto nella Multisala Golden di Vittoria. A partire da Quo vadis Aida? di Jasmila Zbanic (Bosnia-Herzegovina, Austria, Romania, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia, Norvegia, 2020, 103’), ambientato nel luglio 1995. Aida, bosniaca, insegna inglese e lavora come interprete in una base Onu nei giorni caldi che precedono l’occupazione di Srebrenica da parte dell’esercito serbo. Il sistema di protezione internazionale, gestito dalle gerarchie militari olandesi, si rivela sempre più fragile e inadeguato di fronte all’avanzata delle truppe di Mladic.

Josep di Aurel (Animazione – Francia, Spagna, Belgio, 2020, 71’) è il resoconto della vita avventurosa di Josep Bartolì, illustratore catalano che, dopo la Guerra civile in Spagna scappa in Francia nel 1939 per sfuggire alla dittatura di Franco. Insieme a molti altri repubblicani spagnoli rifugiati, viene però spedito nei campi di concentramento. Testimone di quel periodo tremendo è il francese Serge, guardia del campo non ancora assuefatto all’orrore, il quale molti anni dopo racconterà la storia del suo rapporto con Bartolì al nipote Valentin, che ne rimarrà ammaliato.

La vita che verrà (Herself, Francia, 2020, 97’) di Phyllida Lloyd è la storia di Sandra. La donna se ne va di casa, con le sue bambine, il giorno in cui il marito scopre che lei sta mettendo da parte dei soldi. Lui la prende a calci e pugni, le tira i capelli, la butta a terra e le rompe una mano. Dopodiché, l’uomo continua a vedere le figlie nei weekend, ma Sandra è una donna intelligente e, anche se lui la incalza, si tiene alla larga.

Europa (Italia, 2021, 75’) di Haider Rashid narra le vicende di un ragazzo iracheno che cerca di attraversare il confine fra la Turchia e la Bulgaria per raggiungere l’Europa, ma viene immediatamente fermato da quelle forze di polizia di frontiera che spesso si alleano alla criminalità organizzata. Così il ragazzo fugge attraverso i boschi, cercando di rimanere vivo.

Figli del sole (Khorshid, Iran, 2020, 120’) di Majid Majidi racconta le vicende del sottobosco criminale di Teheran, la manodopera viene dallo sfruttamento minorile, con bambini chiamati a svolgere lavoretti di meccanica e furtarelli assortiti per mantenersi o per aiutare le famiglie. Tra loro un gruppo di quattro amici: Ali, Mamad, Reda e Abofazl. Quest’ultimo è fratello di Zahra, anche lei scippatrice nella metropolitana. L’occasione di un incarico più importante per i quattro arriva con la promessa di un tesoro nascosto e accessibile dall’interno delle mura della Scuola del sole. I ragazzi devono fingersi interessati a riprendere gli studi e scavare un tunnel di nascosto per trovare il tesoro.

Gagarine (Francia, 2020, 95’) di Fanny Liatard, Jérémy Trouilh è ambientato alla periferia sud di Parigi. L’enorme complesso residenziale Cité Gagarine, un tempo simbolo di modernità e progresso, sta per essere demolito dopo anni di degrado rampante. Tra le 370 famiglie in attesa di essere assegnate ad altre abitazioni c’è chi è più pronto di altri a dire addio a un luogo così significativo, ma su tutti è il sedicenne Youri, che lì è cresciuto, a non volersi rassegnare.

Alla mia piccola Sama (For Sama, Gran Bretagna, 2019, 100’) di Waad Al-Khateab, Edward Watts racconta la storia di Waad, una studentessa universitaria. Nel 2011, sull’onda delle primavere arabe, la gioventù di Aleppo insorge contro la dittatura di Bashar al-Assas. La repressione del regime però è spietata e dà luogo alla più sanguinosa guerra civile del nostro presente. Molti fuggono, ma Waad resta, a fianco dell’amico Hamza, che diventa in quegli anni suo marito e anche l’ultimo medico rimasto, nella zona ribelle, per curare centinaia di feriti, nei mesi atroci dell’assedio della città, nel 2016.

I am Greta – Una forza della natura (Svezia 2020, 97’) di Nathan Grossman, con Greta Thunberg, prende il via nell’agosto del 2019, quando gli skipper Boris Hermann e Pierre Casiraghi approdano a New York in barca a vela. Partiti da Plymouth, nel Regno Unito, hanno attraversato l’Atlantico per accompagnare Greta, suo padre e il filmaker Nathan Grossman al summit delle Nazioni Unite sul clima, dove la giovane attivista è stata invitata a intervenire. Grossman la segue dal suo primo sciopero solitario fuori dal Parlamento di Stoccolma. Dodici mesi in cui la ragazza ha affrontato un’eccezionale esposizione mediatica, condizione necessaria per portare all’attenzione della politica mondiale il suo appello ecologico.

La Selezione ufficiale dei cortometraggi e dei documentari è firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino. Sono sei i documentari in concorso. Un luogo chiamato Wahala (Francia, Togo, Germania 2021, 56’) del regista tedesco Jürgen Ellinghaus. La storia di Wahala e del suo nome rimandano a un passato doloroso. Wahala-Chra: un luogo dove le voci risuonano con le immagini del presente. Tomorrow People, Storie di Cpia (Italia 2021, 47’) di Anna Mila Stella racconta le vicende del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Parma, cornice di sinfonie di parole ed emozioni di vecchi e nuovi studenti e cittadini, anche se nati dall’altra parte del mondo. En Camino (Italia-Messico 2021, 30’) di Isabella Cortese, Federico Fenucci, Giuditta Vettese, è un viaggio da Città del Messico a Merida. Raccoglie le testimonianze di molte donne e attiviste. Attraverso le loro esperienze ed emozioni viene affrontata una domanda fondamentale: cosa significa essere una donna in Messico? Manuale di storie dei cinema (Italia 2021, 97’) di Stefano D’Antuono e Bruno Ugioli racconta, dalla prima proiezione dei fratelli Lumière alla chiusura dei cinema causa pandemia, toccando le tappe fondamentali di un’avventura lunga 120 anni, l’evoluzione della sala cinematografica e ne indaga il valore sociale e culturale. What makes us weaker, makes us closer (Italia 2021, 23’) di Nicola Zambelli narra una storia di solidarietà. Nel quartiere popolare Carmine di Brescia, nei mesi successivi alla fase più acuta della pandemia, un gruppo di cittadini dà il via a un’azione di solidarietà per la distribuzione alimentare: “Cibo per tutti”. 65 rose (Italia 2021, 89’) di Davide Del Mare è il racconto di Christian. L’uomo ha perso la compagna incinta Marta e decide di percorrere un lungo viaggio a piedi, in tutta Italia, per raccogliere fondi contro la malattia genetica rara più diffusa in Italia: la fibrosi cistica.

Sono dieci i cortometraggi in concorso. Yellow Scarf (Italia 2021, 9’) di Alessandro Spallino è il racconto di una gelida notte che avvolge le strade di periferia, tre giorni prima del lockdown. Un uomo compie un crimine, una ragazza fugge dal suo incubo. Respira (Italia 2021, 15’) di Lele Nucera è una storia che ruota attorno alla figura di Leo. Il ragazzo, dopo la perdita della madre, si confronta con un padre incapace di fargli da guida. Terracotta (Italia 2021, 15’) di Carlos Solito racconta una piccola storia: rotto accidentalmente il vaso di mamma, Oto si impegna a trovare una soluzione per rimediare al danno. Senza nome (Italia 2021, 10’) di Gisella Gobbi racconta un giorno di scuola visto attraverso gli occhi di un bambino di sette anni. Un giorno di scuola normale, fatto di giochi e di studio. Dipende tutto da te (Italia 2021, 15’) di Daniele Ceccarini narra le vicende di un giovane padre che vive da solo con il figlio. Improvvisamente perde il lavoro ed è costretto a trasformare la propria vita. Notte di marzo (Italia 2021, 15’) di Gianni Aureli è ambientato nel marzo 1944. Roma è sotto l’occupazione nazista ed Elena è una militante comunista. La ragazza aderisce a un gruppo di partigiani. Il seme della speranza (Italia 2021, 17’) di Nando Morra narra la storia di Tancredi, un supplente di lettere che si confronta con i suoi studenti di prima media. Emerge il racconto di Nasser, un ragazzino arrivato in Italia cinque anni prima con la madre, dopo una traversata del Mediterraneo. Unstoppable soul (Italia 2021, 9’) di Claudio Proietti racconta come il rapporto tra un padre e una figlia possa andare oltre i confini dello spazio e del tempo. Nei momenti bui della vita può rivelarsi un legame salvifico. Con i pedoni tra le nuvole (Italia 2021, 17’) di Maurizio Rigatti racconta le vicende di Luisa, un’anziana signora segnata dai dolori della vita, che dovrà presto lasciare la casa dove ha sempre abitato. Fighting Souls (Italia-Usa 2021, 7’) di Stratos Cotugno racconta la reazione a un fatto terribile che ha scosso il mondo. Il 25 maggio 2020 a Minneapolis, George Perry Floyd Jr. viene brutalmente assassinato da un agente di polizia. La sua morte sancisce l’ennesimo atto di disuguaglianza nei confronti della comunità afroamericana. Da Londra a Los Angeles, nel pieno della pandemia di SarsCov2, in migliaia si sono riversati in strada unendosi al coro Black Lives Matter. Eco di una lotta più viva che mai.

Per prenotarsi alla visione gratuita dei documentari e dei cortometraggi in concorso del Vittoria Peace Film Fest è necessario registrarsi sul portale di MyMovies: https://www.mymovies.it/ondemand/vittoria-peace/

Per consultare e scaricare il programma e il catalogo del festival basta cliccare su: https://www.vittoriapeacefilmfestival.com/